![]() Multe fino a 539 euro per chi non elimina l’acqua stagnante A Trento prende il via una nuova fase della campagna di contrasto alla zanzara tigre, con l’avvio dei trattamenti larvicidi nei tombini e nelle caditoie stradali e l’attuazione di misure straordinarie contro i ristagni d’acqua. L’obiettivo è ridurre la proliferazione dell’insetto, sempre più diffuso in diverse zone della città. Il fenomeno, secondo i monitoraggi condotti dal Muse, negli ultimi anni ha interessato in modo particolare alcune aree urbane come il giardino di Mattarello, via Belvedere a Ravina, via Monte Baldo e via Conci a Villazzano Tre. Anche in passato altre zone, tra cui Mesiano e il parco di Melta, erano risultate tra le più esposte. Per affrontare la situazione, il Comune di Trento porta avanti da tempo un piano integrato in collaborazione con il Muse che include controlli sul territorio, monitoraggio delle uova e interventi mirati. Con l’ordinanza firmata dal sindaco Franco Ianeselli, in vigore fino al 31 ottobre, viene imposto il divieto di ristagno di acqua in contenitori, sottovasi, pneumatici abbandonati e altri oggetti che possono favorire la riproduzione delle larve. Le violazioni comportano sanzioni comprese tra 89 e 539 euro, oltre al recupero dei costi sostenuti dal Comune per la rimozione dei ristagni. Parallelamente, saranno distribuiti kit larvicidi gratuiti presso l’Urp e le circoscrizioni, mentre la società Novareti interverrà direttamente su tombini e pozzetti stradali con trattamenti specifici. Il piano coinvolge anche il mondo scolastico: nelle scuole dell’infanzia comunali saranno installate trappole ecologiche per il monitoraggio delle zanzare, con 46 istituti interessati. Il sistema di controllo, attivo da oltre 16 anni in collaborazione con il Muse, ha permesso di raccogliere dati significativi: centinaia di migliaia di uova e migliaia di trappole monitorate sul territorio. I rilevamenti hanno consentito di individuare con precisione le aree più critiche della città. Gli esperti segnalano inoltre la presenza crescente non solo della zanzara tigre, ma anche di specie come la zanzara coreana e giapponese, che si stanno diffondendo anche a quote più elevate e con stagioni sempre più lunghe. Per migliorare il monitoraggio, viene infine incoraggiato anche il contributo dei cittadini, che possono segnalare avvistamenti tramite l’app “Mosquito Alert”. |
Trento, parte la campagna contro la zanzara tigre: trattamenti nei tombini e ordinanza anti-ristagni
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