![]() Trento è perfetta per tre quarti, ma nel finale la Virtus ribalta tutto. Nel prossimo turno affronterà Venezia. BOLOGNA – La serie tra Virtus Bologna e Aquila Trento è stata una vera montagna russa emotiva. Dalla rassegnazione iniziale, dopo una gara 1 dominata dalle Vu Nere, alla fiducia ritrovata e all’entusiasmo acceso dalle prestazioni successive dei bianconeri. Poi il rammarico per un match point lasciato sul parquet in gara 4, occasione che la Virtus ha sfruttato per riequilibrare la semifinale e indirizzarla definitivamente, chiudendo i conti con il successo odierno per 106-95. Le chiavi decisive di questa sera sono state le medesime di gara 4. Oltre ad un Edwards come al solito eccezionale (31 per il folletto di Bologna), la differenza l’hanno fatta i 13 rimbalzi offensivi dei padroni di casa. Il frutto dell’energia dei soliti due sospetti: Saliou Niang e Aliou Diarra. Con il loro lavoro sotto il ferro hanno garantito extra-possessi che hanno girato il corso del match. Se Bologna è conosciuta come “città delle due torri” non sarà solamente per la Garisenda e quella degli asinelli, ma anche per questa coppia di lunghi che oggi ha regalato agli emiliani la semifinale. All’Aquila non è bastato un DJ Steward superlativo. Per l’ex Chicago sono 38 punti a fine serata. Ha trascinato Trento per tutto il match. Sul finale però, un po’ a corto di fiato e un po’ per la difesa di Hackett, non è riuscito a trascinare la squadra alla terra promessa. A Trento resta certamente l’amarezza per una qualificazione sfuggita di mano sul più bello, ma anche l’orgoglio di avere tenuto testa ai campioni d’Italia e di aver reso combattuta una serie che, alla vigilia, molti consideravano già segnata. LA CRONACA La prima novità è Jones in quintetto per Trento insieme a Steward, Jakimovski, Aldridge e Mawugbe. Dopo la schiacciata iniziale di Mawugbe, la gara si accende subito dall’arco: Steward e Aldridge rispondono a Edwards e Vildoza, mentre qualche errore di Bologna spalanca il campo alle transizioni dell’Aquila. Aldridge, subito protagonista con cinque punti consecutivi, firma il 14-18 del 5’. La Virtus si aggrappa al talento di Edwards, già a quota otto dopo sette minuti, e all’energia di Diarra in uscita dalla panchina. Il centro maliano cambia l’inerzia nel finale di primo quarto con un mini-parziale che ristabilisce l’equilibrio: 28-28 alla prima sirena. Nel secondo periodo Trento prova ad allungare con Jakimovski e Forray, ma Edwards continua a dominare la scena con un avvio impeccabile al tiro. L’Aquila entra presto in bonus e Bologna sfrutta il quintetto che aveva fatto la differenza in gara 4: l’asse Edwards-Diarra vale il sorpasso e costringe Cancellieri al time-out sul 37-35. Al rientro, Steward continua il suo primo tempo quasi perfetto e tiene Trento in scia a suon di triple. Dall’altra parte, le letture di Vildoza sullo short-roll premiano Diouf e creano problemi alla difesa ospite. Proprio Diouf firma il tap-in sulla sirena che manda le squadre all’intervallo sul 58-55. Dopo un primo tempo ad altissimo ritmo, la ripresa si fa più tattica e ogni possesso pesa di più. Steward resta incontenibile e sale a 25 punti, mentre la fisicità trentina innervosisce le Vu Nere, fatta eccezione per Niang, prezioso a rimbalzo offensivo. Il tecnico a Smailagic e le triple di Steward, unite a un canestro spettacolare di Jogela, spingono l’Aquila fino al massimo vantaggio sul 71-76. Ma l’attacco trentino si inceppa nei minuti di riposo della sua stella e Morgan, con una tripla pesante, riporta Bologna a contatto sul 76-79 di fine terzo quarto. L’ultimo periodo cambia completamente volto alla partita. La Virtus piazza un devastante 15-3 trascinata dalla coppia Edwards-Diarra, mentre Trento esaurisce progressivamente le proprie energie offensive. Forray prova a tenere viva l’Aquila dalla lunetta, ma la tripla di Edwards vale il +12 sul 96-84 a cinque minuti dalla sirena. Nel finale Hackett soffoca Steward con una difesa aggressiva, impedendogli di ripetere quanto mostrato nei primi trenta minuti. Edwards mette il sigillo superando quota cento per la Virtus, mentre il tentativo di rimonta trentino arriva troppo tardi. Bologna può così festeggiare il successo per 106-95. TABELLINI Bologna: Vildoza 9, Baiocchi NE, Edwards 31, Niang S. 19, Smailagic 8, Hackett 10, Ferrari NE, Morgan 11, Diarra 10, Diouf 6, Akele 0, Dos Santos 2. Trento: Steward 38, Jones 3, Niang 0, Jogela 11, Forray 4, Airhienbuwa NE, Mawugbe 7, Aldridge 17, Jakimovski 6, Bayehe 5, Hassan NE, Battle 4.
LE PAROLE DI CANCELLIERI Non può che essere amareggiato coach Massimo Cancellieri nella conferenza post-partita: “Fino a quando abbiamo avuto le energie siamo stati nel match. È stata una gara giocata dagli attacchi. Nell’ultimo quarto è venuta fuori la qualità, il tonnellaggio della Virtus e ci è scappata la partita. Onestamente giocare una gara 5 con questa qualità e faccia tosta secondo me è clamoroso.” L’allenatore nativo di Teramo conclude la disamina elogiando il suo gruppo di ragazzi:” Questa squadra ha dimostrato una mentalità che deve rendere orgogliosi tutti, io lo sono. C’è stata un’unità di fondo del gruppo e una semplicità di fare le cose che ci ha portato fin qui. Ci abbiamo provato per davvero”. Guardando nel suo insieme il quadro della stagione bianconera, il bilancio non può che essere positivo. Non soltanto per il raggiungimento dei playoff sia in campionato sia in coppa, ma soprattutto per il modo in cui la squadra di coach Cancellieri ha affrontato i momenti decisivi della stagione. Contro avversarie di altissimo livello, i bianconeri hanno saputo giocarsela fino in fondo, uscendo sì sconfitti, ma a testa alta. |
Sfuma l'impresa Aquila. Bologna Vince gara 5 e va in semifinale
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