![]() Tempi ridotti del 75% rispetto alla media nazionale
La giustizia tributaria trentina si conferma tra le più rapide d’Italia, soprattutto nel secondo grado di giudizio. A evidenziarlo sono i dati presentati durante l’inaugurazione dell’anno tributario, che mostrano tempi per le sentenze d’appello pari a circa sei mesi, contro oltre due anni registrati mediamente nel resto del Paese. Un risultato significativo, ottenuto nonostante l’organico ridotto: attualmente sono infatti in servizio soltanto 12 giudici sui 24 previsti complessivamente tra primo e secondo grado. Nel corso del 2025 la Corte di Giustizia Tributaria di Trento ha definito 600 controversie fiscali, di cui 480 in primo grado e 120 in appello, consentendo il recupero di circa 108 milioni di euro. Tra i casi affrontati anche quelli legati a trasferimenti di imprese in Trentino per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dall’Autonomia speciale. Un esempio è l’azzeramento dell’Irap per i primi cinque anni di attività delle nuove aziende insediate sul territorio provinciale. Secondo quanto spiegato dal presidente della Corte di Giustizia Tributaria di Trento, Gabriele Casalena, alcune operazioni si sono però rivelate irregolari. Per quanto riguarda l’arretrato, i procedimenti pendenti in primo grado sono scesi da 475 a 307 in un anno, mentre quelli in appello sono aumentati passando da 101 a 192. Resta comunque elevato il livello di affidabilità delle decisioni emesse a Trento. Le pronunce vengono infatti confermate quasi sempre dalla Corte di Cassazione: solo il 13% delle sentenze è stato annullato, contro una media nazionale compresa tra il 25 e il 30%. |
Giustizia tributaria, Trento accelera: appelli risolti in sei mesi
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