Sanità trentina, approvato il piano per l’autosufficienza del sangue

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Tonina: “La collaborazione con le associazioni dei donatori ha reso possibile un sistema stabile, sicuro e autonomo”

La Giunta provinciale trentina ha dato il via libera al nuovo Programma di autosufficienza del sangue e dei suoi derivati per il biennio 2025-2026. Il provvedimento, proposto dall’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, punta a garantire continuità, qualità e sicurezza alle terapie trasfusionali sul territorio provinciale.

Il piano si inserisce nel quadro della normativa nazionale e definisce in modo puntuale i fabbisogni e gli obiettivi di produzione del sistema trasfusionale trentino. La scelta di una programmazione biennale è stata condivisa con le associazioni dei donatori, con l’obiettivo di rendere più efficace la pianificazione delle attività.

Il Trentino viene descritto come un contesto particolarmente virtuoso, in grado di raggiungere livelli di autosufficienza superiori agli standard tradizionali. In questa direzione, il nuovo programma prevede una rimodulazione della raccolta di sangue intero, riducendo la necessità di ricorrere a compensazioni esterne alla provincia.

Un’attenzione crescente viene invece riservata alla raccolta di plasma, considerata strategica e in forte espansione negli ultimi anni, con una crescita significativa che ha quasi triplicato i volumi recenti.

“Questo programma biennale rappresenta uno strumento fondamentale per consolidare un risultato di grande valore: l’autosufficienza del sistema trasfusionale trentino”, ha dichiarato l’assessore Mario Tonina. “Il risultato raggiunto è frutto della collaborazione costante con le associazioni dei donatori, una rete preziosa che garantisce capillarità ed efficienza nella raccolta e contribuisce in modo decisivo alla sicurezza delle cure”.

Il percorso si inserisce in una più ampia collaborazione tra Provincia e mondo del volontariato, rafforzata anche dagli aggiornamenti delle linee guida per le convenzioni tra Azienda sanitaria e associazioni del settore, approvati lo scorso aprile. Le nuove disposizioni hanno adeguato i rimborsi per le attività svolte e valorizzato in particolare la raccolta di plasma.

Grazie a questa rete integrata tra volontariato e personale sanitario, viene assicurata la continuità delle sedute di prelievo su tutto il territorio, rafforzando la capacità del sistema di rispondere in modo autonomo e stabile al fabbisogno di sangue e derivati.