![]() La mostra-evento dell’estate in Val di Sole racconta l’evoluzione dello stencil, dal Rinascimento ai grandi artisti urbani contemporanei
Le sale affrescate di Castel Caldes diventano il palcoscenico di un viaggio attraverso cinque secoli di arte, mettendo in dialogo il passato con la creatività urbana contemporanea. È stata inaugurata il 29 maggio la mostra “Da Warhol a Banksy: pop e street icons”, evento culturale dell’estate in Val di Sole, visitabile fino al 20 settembre. L’esposizione accompagna il pubblico alla scoperta della storia dello stencil, tecnica artistica che unisce idealmente gli artigiani del Cinquecento ai writer delle metropoli moderne. Dalle celebri Marilyn di Andy Warhol alle opere di Banksy, passando per Blek Le Rat, Shepard Fairey, Invader e numerosi protagonisti della street art internazionale, il percorso racconta come un linguaggio nato nelle strade sia diventato una delle forme artistiche più influenti del nostro tempo. Secondo l’assessore provinciale all’istruzione e cultura Francesca Gerosa, Castel Caldes rappresenta oggi non solo un luogo di conservazione storica, ma anche uno spazio aperto alla sperimentazione e al confronto culturale. «Progetti come questo dimostrano la capacità del nostro sistema culturale di intrecciare memoria storica e visione contemporanea», sottolinea l’assessore. La mostra, organizzata dall’Apt Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico del museo, prende avvio da una riflessione sorprendente: le decorazioni realizzate nel castello nel XVI secolo utilizzavano tecniche molto simili a quelle impiegate oggi dagli street artist. Maschere, stencil e motivi grafici servivano allora come oggi per lavorare rapidamente e lasciare un segno visivo forte e immediato. Il percorso espositivo ripercorre le origini della street art tra le strade e le metropolitane di New York, soffermandosi sui grandi protagonisti del movimento. Ampio spazio è dedicato ad Andy Warhol, considerato il pioniere di un’arte accessibile e riproducibile, e a Keith Haring, che trasformò gli spazi urbani in luoghi di espressione artistica e messaggio sociale. Tra gli artisti presenti figurano anche importanti nomi italiani come Sten Lex, Orticanoodles e Miaz Brothers, insieme a Mr. Brainwash, Add Fuel e Mr Savethewall. Proprio di Mr. Brainwash sarà esposta al Castello del Buonconsiglio l’opera “Peak A Boo”, collegata idealmente alla mostra di Castel Caldes: una scena simbolica che invita a guardare oltre i muri e oltre le apparenze. Curata da Giuseppe Pizzuto, Alessandro Casagrande e Cristina Collettini, la mostra lancia un messaggio chiaro: la street art non è una rottura con il passato, ma l’evoluzione moderna di una pratica artistica che da secoli cerca di lasciare un’impronta nella società e nello spazio urbano. |
Da Warhol a Banksy: la street art conquista Castel Caldes
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