A Torre Mirana la mostra “African Voices against Slavery”, viaggio nella lotta africana contro la schiavitù

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L’esposizione, curata dalla Fondazione Bruno Kessler, sarà inaugurata il 3 giugno nelle Cantine di Torre Mirana e resterà aperta fino al 28 giugno

Sarà inaugurata mercoledì 3 giugno alle 17 nelle Cantine di Torre Mirana, in via Belenzani, la mostra “African Voices against Slavery”, curata da Benedetta Rossi e nata dal progetto di ricerca “African Abolitionism: The Rise and Transformations of Anti-Slavery in Africa (AFRAB)”.

L’iniziativa propone un percorso dedicato al ruolo delle voci africane nella lotta contro la tratta degli schiavi e la schiavitù, dall’età moderna fino ai giorni nostri. Attraverso immagini e testi, la mostra mette in evidenza il contributo di attivisti e attiviste africani nell’eliminazione di uno dei fenomeni più drammatici della storia, segnato dalla deportazione e dalla riduzione in schiavitù di milioni di persone.

Durante l’inaugurazione è previsto un dialogo sul tema “Black Archive Alliance: archivi mobili tra accesso e autodeterminazione” con Justin Randolph Thompson di The Recovery Plan e Black History Month Florence, insieme a Irene Fattacciu e Federica Morelli dell’Istituto Storico Italo-Germanico e della Fondazione Bruno Kessler. Al termine seguirà una visita guidata alle opere esposte.

Prima di arrivare a Trento, dove viene presentata per la prima volta in Italia, la mostra ha già fatto tappa al Museo Nazionale di Lagos in Nigeria, al Fort Jesus Museum e Heritage Site di Mombasa in Kenya, al Museo degli Studi Etiopi di Addis Abeba e all’University College di Londra.

L’esposizione è ospitata nell’ambito del progetto “BlackItaly. The Italian Peninsula and the Atlantic Slavery: A Forgotten History”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato da Federica Morelli. Il lavoro di ricerca approfondisce il coinvolgimento della penisola italiana nella tratta atlantica e la presenza di schiavi africani in Italia durante l’età moderna, concentrandosi sulle condizioni di vita delle persone ridotte in schiavitù, sulle discriminazioni subite e sulle forme di resistenza ed emancipazione sviluppate nel tempo.

L’allestimento della mostra è curato da Alessandra Rossi.

Tra gli appuntamenti in programma anche il seminario “Abolizionismo africano: nascita e trasformazioni dell’anti-schiavismo in Africa”, previsto martedì 23 giugno alle 11 all’Istituto Storico Italo-Germanico di via Santa Croce 77. L’incontro sarà condotto da Benedetta Rossi e moderato da Giacomo Ghedini e Federica Morelli. Nel pomeriggio, alle 17, è in calendario una visita guidata della mostra a cura della stessa relatrice.

Il progetto di ricerca AFRAB è finanziato dall’European Research Council nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 ed è coordinato dalla professoressa Benedetta Rossi dell’University College London per il periodo 2020-2025.

La mostra resterà aperta fino a domenica 28 giugno. Sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.