![]() L’Associazione Pubblici Esercizi del Trentino incontra Polizia amministrativa e Provincia. Al centro sicurezza, autorizzazioni e concorrenza leale. Botto: «Nessuna scorciatoia, ma norme comprensibili e applicabili» Sicurezza, autorizzazioni, controlli e semplificazione amministrativa. Sono questi i temi al centro dell'incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra l'Associazione Pubblici Esercizi del Trentino, aderente a Confcommercio Trentino, l'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni e i rappresentanti della Polizia amministrativa provinciale. Il confronto ha affrontato la disciplina degli intrattenimenti danzanti nei pubblici esercizi, un settore che coinvolge centinaia di attività e che richiede un delicato equilibrio tra libertà d'impresa, sicurezza pubblica e rispetto delle norme. Tra le richieste avanzate dagli operatori emerge la necessità di individuare strumenti autorizzativi più flessibili rispetto agli attuali modelli previsti dalla normativa. In particolare, l'associazione propone una soluzione intermedia tra le procedure oggi esistenti, in modo da rendere più agevole l'organizzazione degli eventi senza compromettere gli standard di sicurezza. «Non chiediamo scorciatoie – ha spiegato il presidente dell'associazione Walter Botto – ma regole chiare, comprensibili e proporzionate. Gli imprenditori devono poter sapere con certezza quali autorizzazioni sono necessarie e quali adempimenti devono rispettare. La sicurezza resta una priorità assoluta, ma servono percorsi amministrativi meno complessi e più uniformi». Nel corso dell'incontro è stata inoltre avanzata la proposta di istituire un tavolo permanente che coinvolga Provincia, Consorzio dei Comuni, Polizia amministrativa e associazioni di categoria. L'obiettivo è favorire una maggiore diffusione delle informazioni e garantire interpretazioni omogenee delle norme su tutto il territorio provinciale. Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema delle sanzioni. L'associazione ha chiesto che venga adottato un approccio equilibrato nei confronti delle irregolarità di carattere formale, soprattutto nei casi in cui gli operatori abbiano dimostrato la volontà di rispettare le disposizioni vigenti. Allo stesso tempo è stata ribadita la necessità di contrastare con fermezza chi opera al di fuori delle regole, generando situazioni di concorrenza sleale. Sul tavolo anche il rapporto tra pubblici esercizi, associazioni e Pro Loco nell'organizzazione di eventi e manifestazioni. Da qui il richiamo al principio dello "stesso mercato, stesse regole", affinché tutti i soggetti che propongono attività di intrattenimento siano sottoposti agli stessi obblighi e controlli. Tra le iniziative condivise figura anche la realizzazione di un vademecum operativo elaborato congiuntamente da associazione e Polizia amministrativa, destinato a fornire agli esercenti indicazioni pratiche sugli adempimenti necessari per organizzare eventi danzanti in sicurezza. I dati illustrati durante l'incontro confermano una situazione generalmente positiva. Nel corso dell'ultimo anno sono stati rilasciati circa 4.000 permessi, mentre le sanzioni elevate sono state circa 80, pari a poco più del 2% del totale. Numeri che, secondo l'associazione, testimoniano il comportamento corretto della grande maggioranza degli operatori. «La quasi totalità degli esercenti lavora con serietà e nel rispetto delle regole – ha sottolineato Botto –. Per questo è importante accompagnare le imprese con strumenti chiari e informazioni corrette, senza appesantirle con procedure inutilmente complesse». Dal settore arriva anche la richiesta di un riconoscimento del ruolo sociale svolto dai locali pubblici. «I nostri esercizi non sono soltanto luoghi di svago – ha evidenziato il vicepresidente dell'associazione Ciro Di Vito – ma rappresentano importanti punti di aggregazione, inclusione e socialità, soprattutto per i giovani. Per garantire ambienti sicuri e accoglienti è fondamentale una collaborazione costante tra imprese, istituzioni e forze dell'ordine». Sulla stessa linea anche la presidente del SILB Trentino, Martina Marosi, che ha sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato attraverso tavoli permanenti, linee guida condivise e strumenti di confronto continuativo. L'incontro si è concluso con la conferma della volontà comune di proseguire il confronto e migliorare il quadro normativo e operativo, mantenendo al centro la tutela della sicurezza di clienti, lavoratori e cittadini, tema tornato di stretta attualità anche alla luce dei recenti fatti avvenuti a Crans-Montana. |
Intrattenimenti danzanti, confronto tra esercenti e istituzioni: «Servono regole più chiare e procedure semplificate»
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