![]() Approvato il piano triennale dell’Azienda sanitaria universitaria del Trentino
Ammontano a quasi 281 milioni di euro gli investimenti previsti per la sanità trentina nel triennio 2026-2028. Il piano, approvato dalla Giunta provinciale insieme al bilancio preventivo e agli altri documenti di programmazione dell’Azienda sanitaria universitaria del Trentino (Asuit), punta a rafforzare infrastrutture, servizi territoriali, tecnologie e sicurezza delle strutture sanitarie in attesa della realizzazione del nuovo ospedale. La parte più consistente delle risorse, pari a 221,8 milioni di euro, sarà destinata all’edilizia sanitaria, mentre altri 56 milioni finanzieranno l’acquisto di attrezzature, mezzi e dotazioni tecnologiche. Solo nel 2026 sono previsti interventi per circa 166 milioni di euro, di cui 113 milioni destinati a lavori e 52,6 milioni a forniture. Gli investimenti scenderanno a 50,8 milioni nel 2027 per poi risalire a 64,2 milioni nel 2028. Tra i progetti più rilevanti spicca il programma di riqualificazione dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, che assorbirà complessivamente 50 milioni di euro. Due milioni sono già previsti quest’anno, mentre gli stanziamenti più consistenti arriveranno nel 2027 e nel 2028. Importante anche il capitolo dedicato alla sanità territoriale, sostenuto in larga parte dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Alle case di comunità sono destinati 19,9 milioni di euro, mentre gli ospedali di comunità beneficeranno di ulteriori 6,6 milioni. La maggior parte delle risorse sarà impiegata entro la fine dell’anno per rispettare le scadenze previste dal Pnrr. Sempre nell’ambito dei finanziamenti collegati al Piano di ripresa trovano spazio 15,8 milioni di euro per interventi di adeguamento e miglioramento sismico delle strutture sanitarie. Parallelamente, la Provincia punta a garantire efficienza e sicurezza agli ospedali esistenti, in particolare al Santa Chiara di Trento, attraverso un piano di opere che comprende 38,8 milioni per interventi strutturali, 36,2 milioni per l’adeguamento alle normative antincendio e oltre 30 milioni per manutenzioni straordinarie. Ulteriori investimenti riguarderanno il Centro paralimpico dell’ospedale Villa Rosa di Pergine, finanziato con 8 milioni di euro, l’Hospice pediatrico con 5,2 milioni e il riordino della rete ospedaliera provinciale con 7,7 milioni. Sul fronte delle forniture, particolare attenzione viene riservata all’innovazione tecnologica. Sono previsti 17,7 milioni di euro per l’acquisto di apparecchiature sanitarie e scientifiche, mentre 14,5 milioni saranno destinati ai mezzi di trasporto per il sistema dell’emergenza sanitaria. Hardware, software e sistemi informatici assorbiranno complessivamente oltre 15 milioni di euro. La programmazione approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, comprende anche il bilancio preventivo 2026 dell’Asuit, che raggiunge un valore complessivo di 1 miliardo e 805 milioni di euro. Di questi, oltre 1 miliardo e 617 milioni provengono dai contributi della Provincia autonoma di Trento. Rimane centrale il tema della medicina territoriale e della disponibilità di medici di famiglia. Secondo i dati del database OneKey di Iqvia, in Trentino si contano mediamente 1.211 cittadini maggiorenni per ogni medico di medicina generale. Un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale, pari a 1.247 assistiti per professionista, ma ancora superiore alla soglia di 1.200 pazienti considerata ottimale dalla Fondazione Gimbe. Per quanto riguarda il personale, la dotazione organica resta sostanzialmente stabile con 9.077 dipendenti. L’Azienda sanitaria prevede di garantire integralmente il turnover del personale, rinviando però l’inserimento di nuove figure professionali. Tra gli obiettivi del 2026 figura anche il mantenimento dei livelli di attività assistenziale. Sono infatti previste oltre 241 mila prime visite specialistiche, tra strutture pubbliche e private accreditate, alle quali si aggiungeranno più di 211 mila visite di controllo, quasi 120 mila prestazioni radiologiche e oltre 164 mila altre prestazioni sanitarie. |
Sanità trentina, via libera a investimenti per 280 milioni: focus su ospedali, case di comunità e tecnologie
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