Corso-concorso per dirigenti scolastici, Parolari e Malfer chiedono lo stop: «Calendario incompatibile con scrutini ed esami»

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I consiglieri provinciali hanno presentato un’interrogazione alla Giunta: sotto accusa il calendario della formazione obbligatoria per i candidati. Il PD trentino teme ripercussioni sull’avvio del prossimo anno scolastico

Un calendario giudicato difficilmente sostenibile, possibili sovrapposizioni con gli impegni di fine anno scolastico e una situazione già segnata da numerosi contenziosi. Sono questi i temi al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri provinciali del PD Francesca Parolari e Michele Malfer alla Giunta provinciale, con la richiesta di valutare la sospensione temporanea del corso-concorso pubblico destinato al reclutamento di 20 dirigenti scolastici in Trentino.

Secondo i due consiglieri, le criticità segnalate nei mesi scorsi sarebbero state confermate dal calendario delle 60 ore di formazione obbligatoria pubblicato da IPRASE. A preoccupare è in particolare la coincidenza tra le attività formative e alcuni degli adempimenti più impegnativi della conclusione dell’anno scolastico.

«È umanamente e professionalmente impossibile conciliare la presenza fisica a lezioni pomeridiane a Trento con la partecipazione contemporanea a consigli di classe o commissioni d’esame negli stessi orari», sostengono Parolari e Malfer.

Il percorso formativo prenderà il via l’8 giugno 2026, prima della conclusione ufficiale delle lezioni fissata al 10 giugno. Una scelta che, secondo i firmatari dell’interrogazione, potrebbe creare interferenze anche con gli scrutini delle classi quinte delle scuole superiori.

Nel corso del mese di giugno, infatti, molti docenti candidati saranno impegnati nelle attività di chiusura dell’anno scolastico e, in alcuni casi, nelle commissioni degli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo. In questo contesto, evidenziano i consiglieri, risulterebbe particolarmente difficile rispettare l’obbligo di frequentare in presenza almeno il 75% delle ore previste dal corso al di fuori dell’orario di lavoro.

Tra le osservazioni avanzate vi è anche quella relativa alla formazione a distanza prevista dal percorso. Secondo Parolari e Malfer, la modalità scelta, unita al carico di lavoro accumulato durante l’intero anno scolastico, potrebbe rendere più complesso l’apprendimento delle materie necessarie alla preparazione dei futuri dirigenti scolastici.

I consiglieri richiamano inoltre l’attenzione sulla situazione dei ricorsi legati alla procedura concorsuale. Alla data del 29 maggio 2026, la Provincia avrebbe adottato sette delibere per affidare incarichi a legali esterni chiamati a difendere l’amministrazione nei procedimenti avviati da candidati esclusi.

Attraverso l’interrogazione, Parolari e Malfer chiedono alla Giunta come intenda affrontare la sovrapposizione tra le lezioni organizzate da IPRASE e gli impegni obbligatori di fine anno scolastico, se sia stato valutato l’impatto del calendario sui candidati e quanti siano complessivamente i ricorsi, sia individuali sia collettivi, presentati finora contro la procedura.

I due consiglieri domandano infine se non sia opportuno sospendere temporaneamente il corso-concorso per definire un calendario più sostenibile, con l’obiettivo di evitare ulteriori contenziosi e garantire la copertura dei posti di dirigente scolastico prevista per settembre 2026.