Carbone delle Alpi, il Tribunale del Riesame revoca le misure cautelari per cinque indagati

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Annullata la custodia cautelare per dirigenti, consulenti e rappresentanti societari coinvolti nell’indagine coordinata dalla Procura di Trento

Il Tribunale del Riesame di Trento ha revocato la custodia cautelare nei confronti di Giulio Angelucci, direttore dell’ufficio Gestione rifiuti dell’Agenzia provinciale per l’Ambiente (Appa), Andreas Marri, in servizio nello stesso ufficio, e Andreas Tappeiner, presidente del consiglio di amministrazione della società Leeg, coinvolti nell’inchiesta denominata “Carbone delle Alpi”.

Tornano in libertà anche Hugo Trenkwalder, consigliere della società, e Rupert Rosanelli, consulente ambientale. Anche per loro il Tribunale del Riesame ha disposto la revoca della misura cautelare.

I cinque altoatesini erano stati arrestati il 19 maggio nell’ambito dell’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Trento e dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe).

L’inchiesta coinvolge complessivamente 19 persone tra Italia, Croazia, Serbia, Svizzera, Austria e Germania. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di presunte attività organizzate legate al traffico illecito transnazionale di rifiuti e a frodi nel commercio.

Tra gli indagati figura anche Flavio Ruffini, direttore dell’Appa, nei cui confronti è stata disposta la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno. Il suo legale, Federico Fava, ha presentato ricorso contro il provvedimento. L’udienza davanti al Tribunale del Riesame è fissata per il 9 giugno.