![]() Fino al 4 novembre il nuovo percorso immersivo “Antiche Storie d’Acqua” accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’antico volto della città. Già settemila persone hanno partecipato alle precedenti esperienze virtuali dedicate alla storia di Trento Un viaggio nel tempo tra rogge scomparse, mulini, antichi scorci cittadini e il corso originario del fiume Adige. È questa l’esperienza proposta da “Antiche Storie d’Acqua”, il nuovo percorso in realtà virtuale ospitato a Cappella Vantini e aperto al pubblico fino al 4 novembre. L’iniziativa rappresenta il quarto progetto realizzato dall’Ufficio Cultura, Eventi, Sport e Giovani del Comune di Trento, dopo le esperienze dedicate al Concilio di Trento, alle torri medievali e all’antica Tridentum romana. Grazie all’utilizzo di visori immersivi, cittadini e turisti potranno esplorare luoghi e paesaggi urbani profondamente trasformati dal tempo, vivendo un’esperienza che unisce innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio storico. Il nuovo percorso conduce i visitatori alla scoperta dell’antica rete di rogge che attraversava la città, dei mulini che per secoli hanno caratterizzato la vita economica e sociale di Trento e delle modifiche subite dal corso dell’Adige. Dipinti, fotografie storiche e ricostruzioni digitali permetteranno di osservare scene di vita quotidiana ormai scomparse, come le donne intente a lavare i panni lungo i canali cittadini, e di conoscere l’aspetto originario di luoghi simbolo come piazza Duomo. Particolare attenzione è dedicata anche all’alluvione del 1966, uno degli eventi più drammatici della storia recente del territorio, che contribuì a modificare profondamente il rapporto della città con l’acqua. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Stefano Benedetti, Gabrio Girardi della società Neoinfinity e Carlo Andrea Postinger, con il contributo del Museo Diocesano Tridentino, del Castello del Buonconsiglio e dell’Archivio fotografico della Provincia autonoma di Trento, che hanno messo a disposizione materiali e documenti utilizzati per le ricostruzioni. L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione culturale che negli ultimi anni ha riscosso un notevole successo. Dalla prima esperienza proposta nel 2023, circa settemila persone hanno infatti indossato il visore per immergersi nella storia cittadina, esplorando ambienti normalmente non accessibili e osservando il patrimonio storico-artistico di Trento da una prospettiva inedita. Cappella Vantini è aperta dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 21, con ingresso gratuito. Un’occasione per scoprire come l’innovazione possa diventare uno strumento efficace per raccontare il passato e rendere la storia sempre più vicina al grande pubblico. |
Trento riscopre il suo passato tra rogge e mulini: a Cappella Vantini torna la realtà virtuale
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