“Radici e futuro delle migrazioni”: il progetto del Primiero trionfa in Trentino

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Studenti protagonisti tra storia, arte e mobilità globale: viaggio premio a Genova per la classe vincitrice

Si è conclusa con entusiasmo l’edizione 2026 del bando “Radici e futuro delle migrazioni”, promosso dalla Provincia Autonoma di Trento, che ha visto protagonisti 240 studenti e 15 docenti di sette istituti scolastici trentini. L’iniziativa, volta a valorizzare la capacità dei giovani di interpretare la storia migratoria del territorio e le mobilità contemporanee, ha premiato il progetto “Storie da raccontare: oltre ciò che non si vede” della classe 2^ Economico A dell’Istituto Superiore di Primiero.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala di Rappresentanza della Regione, alla presenza delle classi partecipanti e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte: Ileana Olivo, dirigente del Servizio coesione territoriale, Patricia Lanziano Broz dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, Maurizio Tomasi dell’Associazione Trentini nel Mondo e esponenti del Dipartimento istruzione e cultura e della Fondazione Museo storico del Trentino.

“I risultati ottenuti dimostrano l’interesse dei giovani verso temi che, seppur storici, restano attuali – ha dichiarato Olivo –. Ringrazio studenti e insegnanti per l’impegno e la creatività dimostrata”.

Sette progetti in gara
I lavori presentati hanno spaziato tra teatro, podcast, arte e storytelling digitale, interpretando il tema della migrazione da diverse prospettive. Tra i progetti più significativi:

  • Dal Primiero alle Murge – teatro e quadri su un esodo dimenticato, Istituto Comprensivo Primiero
  • Le nostre radici il nostro mondo, III Liceo Scientifico di Mezzolombardo
  • Vite in movimento: dai bastimenti ai barconi, Istituto Comprensivo Revò
  • Voci in viaggio, Istituto Comprensivo Arco

Il progetto vincitore
La classe del Primiero, guidata dai professori Chiara Lucian e Lorenzo Catoni, si è distinta per originalità, coinvolgimento degli studenti, valore educativo e interdisciplinarietà. Come premio, i ragazzi parteciperanno a un viaggio di studio a Genova, visitando luoghi simbolo dell’emigrazione italiana come il porto storico e il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) e il Galata Museo del Mare.

Un’eredità digitale per la comunità
Tutti i progetti saranno raccolti in un archivio digitale condiviso, pensato per trasmettere la memoria migratoria trentina e riflettere sulle nuove forme di mobilità globale. La Provincia ha già annunciato il bando per l’edizione 2026/2027, confermando l’impegno a coinvolgere le nuove generazioni nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio.