Una vera riforma della Polizia locale: la chiedono Fenalt (il sindacato autonomo del pubblico impiego trentino) e Anvu (Associazione professionale Polizia locale Italia), con un presidio, in programma a Trento martedì prossimo 9 giugno a partire dalle 10 del mattino, davanti al Commissariato del Governo di Trento. La protesta richiama l'attenzione sul disegno di legge di riforma del settore all'esame del Parlamento, che non risponderebbe – secondo gli organizzatori - alle esigenze della categoria. Il sindacato ricorda che sono passati quarant'anni dall'entrata in vigore della Legge quadro n. 65 del 1986 e che sarebbe ora di soddisfare le esigenze maturate dalle lavoratrici e dai lavoratori del comparto in questo lungo periodo storico. Masha Mottes, funzionaria della Segreteria provinciale di Fenalt (ed ex agente proprio di polizia locale), spiega: “Ci tengo a precisare che si tratta di una partita nazionale, sulla quale vogliamo richiamare l’attenzione a livello locale. A livello sindacale, come Fenalt, appoggiamo le istanze portate dagli operatori, che chiedevano di parificare le figure professionali nelle tutele e nei diritti ad altre forze di polizia e che invece non hanno trovato alcun riscontro” Facciamo qualche esempio di richiesta? Risponde Mottes: “in particolare ci riferiamo ad esempio alle tutele che riguardano la maturazione dei requisiti di pensionamento, che per gli operatori di polizia locale attualmente seguono il contratto degli enti locali e non hanno nessuna connessione invece con altri trattamenti riservati ad altri tipi di polizie. Possiamo anche parlare di incidenti che possono capitare a livello professionale e che non hanno ancora una parità di tutele”. |
Polizie Locali: a Trento Sit-in per una legge di settore migliore, il 9 giugno
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