![]() Tonina: «La medicina di famiglia è un pilastro del sistema sanitario e delle Case della Comunità» Il sistema sanitario trentino si arricchisce di sedici nuovi medici di medicina generale, un traguardo significativo per il rafforzamento dell’assistenza territoriale. Di questi, otto professionisti risultano già inseriti operativamente nell’ambito dell’assistenza primaria sul territorio provinciale. La cerimonia di consegna dei diplomi si è svolta oggi presso la sede della Fondazione Bruno Kessler a Trento, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, che ha sottolineato il ruolo strategico della medicina generale nel nuovo assetto della sanità territoriale. «Il medico di famiglia rappresenta il primo riferimento per i cittadini e garantisce continuità di cura e prossimità assistenziale – ha dichiarato Tonina –. In una fase segnata dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche, è fondamentale rafforzare una sanità vicina alle persone, capace di rispondere anche nelle aree periferiche». All’evento hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Ordine dei medici di Trento, della Scuola di formazione specifica in medicina generale, dell’Università di Trento e della Fondazione Bruno Kessler, insieme ai referenti del sistema sanitario provinciale. Un passaggio centrale dell’incontro ha riguardato il ruolo delle Case della Comunità, considerate sempre più il fulcro della medicina territoriale integrata, dove i nuovi medici saranno chiamati a operare in stretta collaborazione con altri professionisti sanitari. Sul fronte della formazione, i dati evidenziano 45 iscritti alla Scuola di medicina generale, un numero inferiore ai posti disponibili, in linea con una tendenza nazionale che impone interventi per rendere la professione più attrattiva. In questa direzione la Provincia autonoma di Trento ha confermato un sistema di incentivi economici che affianca alla borsa statale un contributo provinciale, per un sostegno complessivo fino a 25.000 euro annui. Per il prossimo triennio formativo 2026-2029 è già stato approvato un nuovo bando che prevede 40 posti disponibili, con le domande che potranno essere presentate a partire dalla fine di giugno. Tra i diplomati, otto medici beneficeranno della borsa provinciale e sono già stati inseriti nei servizi di assistenza primaria, mentre altri sette hanno ottenuto il riconoscimento nell’ambito dei finanziamenti PNRR destinati al potenziamento della formazione. La cerimonia si è conclusa con un richiamo alla collaborazione tra istituzioni sanitarie, università e professionisti, elemento ritenuto essenziale per lo sviluppo del sistema sanitario locale e per l’ingresso dei nuovi medici in una professione considerata sempre più centrale. |
Trentino, consegnati i diplomi a 16 nuovi medici di medicina generale: otto già operativi sul territorio
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