Ad Andalo la VI edizione del corso sul ciclismo inclusivo: l’Altopiano della Paganella apre a tutti

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Workshop e dimostrazioni per sviluppare percorsi bike accessibili a persone con disabilità

L’Altopiano della Paganella ospita la sesta edizione del percorso formativo organizzato da TSM-Accademia della Montagna, dedicato al ciclismo inclusivo. L’iniziativa, articolata in seminari, workshop e prove pratiche, ha l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie per progettare esperienze bike accessibili a persone con disabilità, promuovendo mobilità sostenibile e vacanze all’aria aperta per tutti.

Negli ultimi anni il Trentino ha puntato sulla frequentazione della montagna con handbike e tandem, convinto che lo sport outdoor rappresenti un’opportunità per scoprire il territorio, vivere esperienze di qualità e creare un sistema turistico più inclusivo. Diverse destinazioni, tra cui Visit Paganella, hanno sviluppato percorsi attrezzati, mezzi adatti e personale formato per garantire accessibilità e sicurezza.

Il corso, dopo aver toccato Vallagarina, Vigolana, Val di Sole e Primiero, ha fatto tappa ad Andalo nelle giornate del 4 e 5 giugno. Ai partecipanti sono stati offerti momenti di confronto, formazione tecnica e dimostrazioni sul campo, con l’obiettivo di consolidare competenze relazionali e tecniche per guidare handbike e tandem, rispettare le regole in escursione e costruire un sistema di rete tra operatori, istituzioni e professionisti.

La bicicletta è uno strumento straordinario per conoscere un territorio e praticare sport all’aperto”, ha sottolineato Gianluca Cepollaro di TSM-Accademia della Montagna. “Il Trentino ha dimostrato grande vocazione per la mobilità sostenibile e lo sport. Da sei anni lavoriamo per sviluppare percorsi di cicloturismo inclusivo, perché un territorio accessibile esprime la sua crescita civile e culturale”.

Luca D’Angelo, direttore di Visit Paganella, ha ricordato come il territorio si stia impegnando a garantire percorsi accessibili in tutte le stagioni, grazie anche alla collaborazione con associazioni locali e guide specializzate. “Abbiamo un bike park riconosciuto a livello europeo e itinerari percorribili con handbike e tandem. Ora stiamo anche mappando sentieri in discesa, ampliando le opportunità di accesso per tutti”.

Emozionante la testimonianza di Paolo Marzadro, paralimpico dopo un incidente in mountain bike: “Per me lo sport è terapia. Anche dopo una lesione grave, è possibile continuare a praticare attività fisica e vivere pienamente. Lo sport offre strumenti concreti per ricominciare”.

Jacopo Bonavita, direttore dell’Unità operativa di riabilitazione dell’Ospedale Villa Rosa, ha sottolineato il ruolo dello sport nella ripresa post-infortunio, evidenziando come l’attività paralimpica diventi strumento di riabilitazione già in ospedale.

Alberto Benchimol di Sportfund ha aggiunto: “Creiamo reti di professionisti e volontari per garantire opportunità sportive a tutti, indipendentemente dalle abilità”. Massimo Bernardoni, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Trentino, ha evidenziato come le tecnologie e il personale specializzato consentano di rendere la montagna accessibile anche a chi ha disabilità, portando persone a praticare sport in contesti complessi.

L’iniziativa è stata realizzata da TSM-Accademia della Montagna in collaborazione con Visit Paganella e Sportfund, con il patrocinio del CIP Trento. Media partner: rivista Oltre gli Ostacoli.