![]() L'annuncio dell'assessore Marchiori dopo il sollecito dell'opposizione Buone notizie sul fronte dell'edilizia residenziale pubblica in Val di Fiemme. A breve, nove alloggi di proprietà dell'Itea torneranno stabilmente sul mercato delle locazioni sociali a canone moderato. La novità è stata ufficializzata dall'assessore provinciale Simone Marchiori, che ha risposto in aula a un'interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere di Campobase, Michele Malfer. L'esponente della minoranza aveva espresso forte preoccupazione per la prolungata indisponibilità di diversi appartamenti pubblici in una vallata caratterizzata, come molte altre, da una fortissima tensione abitativa e da una costante richiesta di case da parte dei nuclei familiari a basso reddito. La radiografia del patrimonio abitativo pubblico in valleNel corso del suo intervento, l'assessore Marchiori ha fornito una panoramica dettagliata dello stato dell'arte nella Comunità territoriale della Val di Fiemme, dove l'Itea gestisce complessivamente un pacchetto di 90 alloggi:
Nel dettaglio di queste ultime dodici posizioni, un alloggio è già stato inserito nei piani di alienazione della società, due sono rientrati nella disponibilità dell'ente solo di recente a seguito di procedure di sfratto esecutivo (e necessitano di sgombero e ripristino), mentre sui restanti nove sono in corso o in via di programmazione importanti interventi di manutenzione. La tabella di marcia per le riassegnazioniI tempi di recupero per i nove alloggi da rimettere a nuovo saranno differenziati. Per sei appartamenti i cantieri di ristrutturazione sono già in fase avanzata; l'obiettivo della Provincia è renderli disponibili in tempo utile per il prossimo bando di assegnazione, la cui uscita è programmata per il mese di ottobre. Per gli ultimi tre alloggi, invece, si sta completando la fase di progettazione e pianificazione economica dei lavori.
La Provincia sta inoltre studiando una strategia a lungo raggio per incrementare l'offerta: a breve verrà lanciata una manifestazione di interesse su scala provinciale per raccogliere proposte di vendita da privati e costruttori, così da valutare l'acquisizione o la realizzazione di nuovi stabili. La replica del consigliere MalferIl consigliere Malfer si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta, che ha permesso di fare chiarezza su numeri e tempistiche. Ha tuttavia ribadito la necessità di non abbassare la guardia sul tema dell'emergenza abitativa in periferia, suggerendo alla Giunta di esplorare anche soluzioni alternative – come la formula dell'autorecupero assistito da parte degli inquilini – pur di accorciare i tempi di fermo degli immobili e dare risposte immediate ai cittadini. |
Case popolari, in Val di Fiemme tornano disponibili nove alloggi Itea
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