![]() Gli studenti devono affrontare un esame più strutturato Circa cinquecentomila ragazzi si preparano a sostenere la Maturità 2026, che quest’anno porta con sé diverse novità. Tra le più significative c’è l’impossibilità di evitare il colloquio orale: chi decidesse di non presentarsi come forma di protesta rischia la bocciatura. Il colloquio orale diventa centrale Il ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, ha rivisto le modalità dell’esame orale. Le prove scritte si terranno come sempre: la prima il 18 giugno e la seconda il 19, ma l’ordine delle classi sarà determinato tramite sorteggio. La convocazione degli studenti seguirà l’ordine alfabetico, ma con l’assegnazione delle classi decisa a sorte. La grande novità riguarda i contenuti del colloquio: le domande, stavolta, verteranno su quattro materie scelte centralmente dal ministero e pubblicate all’albo online della scuola. Non è più richiesto un collegamento obbligatorio tra le discipline; gli studenti inizieranno il colloquio con una breve riflessione sul proprio percorso scolastico. Rimangono presenti domande su educazione civica e alternanza scuola-lavoro (ex Ptco). La durata del colloquio resta tra i 40 e i 60 minuti, e non sarà più possibile “fare scena muta”. Commissioni più snelle e importanza della condotta La commissione d’esame sarà composta da cinque membri anziché sette: due interni e tre esterni, incluso il presidente. Cambia il peso della condotta: chi ottiene un sei dovrà preparare un elaborato sulla cittadinanza, da discutere all’orale, mentre chi ha un cinque non potrà accedere all’esame. Per essere ammessi è necessario aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale, aver svolto le prove Invalsi e completato le ore di formazione-lavoro. Prove scritte e credito scolastico restano invariati La prima prova scritta mantiene le sue caratteristiche: sei ore di tempo e sette tracce tra analisi di testo letterario, testo argomentativo e riflessione critica su temi di attualità. Il credito scolastico contribuisce fino a 40 punti sul voto finale, mentre la commissione assegna i restanti 60 punti, con un massimo di bonus ridotto a tre punti per chi raggiunge almeno 90 punti complessivi. Il quadro della Maturità 2026 mostra quindi un esame più strutturato e regolamentato, con maggiore responsabilità per gli studenti e una centralità delle prove orali mai così chiara negli ultimi anni. |
Maturità 2026, tutte le regole aggiornate: commissioni ridotte, condotta determinante e orale obbligatorio
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