![]() L’assessore Failoni: "Grande partecipazione e senso di responsabilità"
Sono 298 i cacciatori trentini che hanno aderito ai corsi di formazione per ottenere l’abilitazione al controllo del cormorano, una misura prevista dal nuovo Piano provinciale approvato dalla Giunta nel febbraio scorso. Un dato che evidenzia il forte interesse del mondo venatorio verso un intervento considerato fondamentale per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici e, in particolare, della trota marmorata, specie autoctona di elevato pregio naturalistico e tutelata a livello comunitario. Il primo appuntamento formativo prenderà il via nei prossimi giorni, segnando l’avvio di un percorso che punta a formare un numero significativo di operatori qualificati in vista della prossima stagione venatoria autunnale. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni, promotore del piano di controllo. «L’elevato numero di adesioni – sottolinea – dimostra attenzione, sensibilità e responsabilità nei confronti della gestione faunistica e della tutela delle nostre acque. Da tempo non venivano organizzati corsi dedicati a questa specifica abilitazione e vedere quasi 300 iscritti rappresenta un segnale estremamente positivo». L’assessore ha inoltre ringraziato l’associazione dei cacciatori per la disponibilità e il contributo offerto alla gestione del territorio e alla conservazione degli equilibri ambientali. Il Piano provinciale stabilisce che le attività di controllo del cormorano possano essere svolte esclusivamente da cacciatori in possesso di una specifica abilitazione, ottenuta attraverso la partecipazione a un corso dedicato. Per agevolare la partecipazione degli interessati, gli incontri formativi non saranno concentrati in un’unica sede ma distribuiti in diverse località della provincia. Oltre alla sede dell’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino di Mezzolombardo, i corsi si svolgeranno infatti anche a Malé, Tione, Borgo Valsugana e Rovereto. Il programma didattico, della durata di quattro ore in presenza, approfondirà diversi aspetti legati alla gestione della specie: dal quadro normativo sul controllo della fauna alle tecniche di dissuasione, sia non letali che letali, passando per elementi di biologia ed ecologia del cormorano, monitoraggio della popolazione, distribuzione sul territorio provinciale e norme di sicurezza negli ambienti fluviali e ripariali. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata all’utilizzo delle armi e delle munizioni consentite dalla normativa vigente. L’organizzazione dell’iniziativa è affidata al Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento, con il supporto dell’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino, struttura formativa permanente specializzata nelle discipline ambientali, forestali e faunistiche e inserita all’interno della Fondazione Edmund Mach. |
Controllo del cormorano, quasi 300 cacciatori ai corsi di abilitazione
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