![]() Gerosa e Biada intervengono nel dibattito: «Il rischio è creare disparità tra cittadini e favorire un turismo del fine vita. Tema da affrontare con serietà e senza accelerazioni» Una disciplina nazionale uniforme sul fine vita, capace di garantire uguali diritti e uguali tutele a tutti i cittadini. È la posizione espressa da Fratelli d'Italia del Trentino nel dibattito che nelle ultime settimane si è sviluppato attorno all'ipotesi di un intervento normativo provinciale sulla materia. In una nota congiunta, la presidente del partito in Trentino, Francesca Gerosa, e il capogruppo in Consiglio provinciale, Daniele Biada, sottolineano come questioni che riguardano la vita, la dignità della persona e i diritti fondamentali debbano essere affrontate all'interno di una cornice legislativa valida per tutto il territorio nazionale. Secondo gli esponenti di Fratelli d'Italia, l'eventuale presenza di regole differenti tra regioni o province autonome potrebbe generare disparità di trattamento e incertezze applicative. Da qui il richiamo al rischio di un possibile «turismo del fine vita», con cittadini che potrebbero spostarsi da un territorio all'altro in funzione delle diverse normative vigenti. «Temi di questa portata – sostengono Gerosa e Biada – richiedono equilibrio, chiarezza e omogeneità, evitando che si creino differenze nell'accesso ai diritti sulla base del luogo di residenza». Nel documento viene inoltre ricordato che l'ordinamento italiano già consente, in presenza di specifici requisiti previsti dalla legge, il rifiuto o l'interruzione dei trattamenti sanitari. Per questo motivo, secondo Fratelli d'Italia, eventuali ulteriori interventi normativi dovrebbero essere inseriti in una disciplina organica approvata dal Parlamento, in grado di assicurare certezza del diritto e parità di trattamento. Il partito invita inoltre a mantenere il confronto sul piano istituzionale, evitando contrapposizioni ideologiche e semplificazioni su un tema che coinvolge aspetti medici, giuridici, etici e sociali particolarmente delicati. In questa direzione viene richiamato anche il lavoro avviato nella competente Commissione consiliare provinciale, dove sono state proposte audizioni con esperti e soggetti qualificati per approfondire i diversi aspetti della questione. «Non sono necessarie accelerazioni – concludono gli esponenti di Fratelli d'Italia –. Su temi che riguardano la dignità della persona e i diritti individuali serve un percorso di approfondimento serio e responsabile, capace di coinvolgere l'intero Paese e di approdare a una normativa nazionale condivisa». |
Fine vita, Fratelli d'Italia Trentino: «Serve una legge nazionale, no a norme diverse tra territori»
Read Fine vita, Fratelli d'Italia Trentino: «Serve una legge nazionale, no a norme diverse tra territori» on Trentino24
