Autovelox omologati, via libera del Ministero: confermati quelli di Trento e Pergine

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Salvini firma il decreto che definisce le procedure di omologazione. Nella lista degli apparecchi conformi anche i dispositivi installati lungo la Valsugana e nel capoluogo

Si avvia verso una soluzione definitiva la lunga controversia sulla regolarità degli autovelox in Italia. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il nuovo decreto che disciplina le procedure di omologazione, verifica e taratura degli apparecchi utilizzati per il controllo della velocità.

Il provvedimento, che dovrà essere pubblicato ufficialmente nelle prossime settimane, punta a chiarire una materia che negli ultimi mesi ha generato migliaia di ricorsi e contestazioni da parte degli automobilisti. L'obiettivo è garantire un quadro normativo uniforme e assicurare la piena affidabilità degli strumenti utilizzati per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.

Secondo le prime indiscrezioni, nell'elenco degli autovelox conformi figurano anche i dispositivi presenti in Trentino. In particolare risultano inclusi i due apparecchi installati lungo la Strada Statale 47 della Valsugana, nel territorio di Pergine Valsugana, uno in direzione Padova e l'altro verso Trento, oltre ai tre autovelox collocati nel comune di Trento, tra via Alto Adige e la galleria di Martignano.

Il nuovo decreto arriva dopo la pronuncia della Corte di Cassazione che aveva ribadito una distinzione fondamentale: un apparecchio semplicemente approvato non può essere considerato automaticamente omologato. Secondo i giudici, infatti, le sanzioni sono valide soltanto se rilevate da dispositivi dotati della necessaria omologazione.

La questione aveva già spinto il Ministero a predisporre una prima ricognizione degli strumenti presenti sul territorio nazionale. Su circa 11 mila apparecchi censiti, soltanto 800 erano stati inizialmente registrati sulla piattaforma ministeriale perché in possesso dei requisiti richiesti.

Successivamente il dicastero ha elaborato un nuovo testo normativo, inviato anche alle autorità europee per le verifiche di competenza. Dall'ulteriore selezione effettuata sono risultati circa 1.282 dispositivi considerati automaticamente conformi ai requisiti previsti dalla nuova disciplina. Tra questi rientrerebbero anche gli otto autovelox fissi presenti sul territorio provinciale trentino.

Con il nuovo provvedimento il Ministero punta a chiudere definitivamente una vicenda che negli ultimi anni ha alimentato dubbi interpretativi e un elevato contenzioso, rafforzando la validità delle rilevazioni e la tenuta giuridica delle sanzioni elevate tramite gli autovelox omologati.