![]() Concluse le operazioni a Valbiolo: sette proiettili a caricamento chimico distrutti in sicurezza dagli artificieri alpini Si sono concluse con successo a Valbiolo, frazione del comune di Vermiglio vicino al Passo del Tonale, le operazioni di bonifica di 42 proiettili risalenti alla Prima guerra mondiale, tra cui sette a caricamento chimico. L’intervento, svolto nel mese di maggio, ha visto impegnati gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini della Brigata “Julia” insieme agli specialisti del Centro Tecnico Logistico Interforze di Civitavecchia, nell’ambito dell’operazione denominata “Valbiolo 2026”. La scelta della località ha permesso di distruggere gli ordigni in loco, evitando il trasporto dei proiettili chimici e riducendo così i rischi legati alle operazioni. L’area è stata interdetta per un raggio di mille metri, e gli artificieri hanno seguito procedure rigorose per la gestione delle munizioni chimiche. Al termine di ogni giornata operativa, sono stati effettuati controlli su aria e suolo. I risultati hanno confermato l’assenza di contaminazioni e la piena sicurezza dell’intervento, a dimostrazione dell’efficacia delle misure adottate e della professionalità degli operatori coinvolti. L’operazione “Valbiolo 2026” si inserisce in un più ampio programma volto a garantire la sicurezza della popolazione e la tutela del territorio nelle zone alpine, dove ordigni bellici storici continuano a emergere a distanza di oltre un secolo dai conflitti. |
Val di Sole, bonificati 42 ordigni della Prima guerra mondiale
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