 Tre Indirizzi Imperdibili tra Tradizione e Presidi Slow Food Il Trentino offre una ricca tradizione culinaria radicata nel territorio. Se stai pianificando un pranzo o una cena per il weekend, ecco tre proposte di luoghi autentici, premiati dalle guide di settore (come le celebri "Chiocciole" della Guida Osterie d'Italia di Slow Food) e rinomati per l'uso di materie prime locali, stagionali e certificate.
1. Ristorante Boivin (Levico Terme)
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Dove: Via Garibaldi, 9 - Levico Terme (TN)
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L'atmosfera: Situato nel cuore del paese, il locale è ricavato dalla vecchia stalla di un palazzo storico. Un tempo ci si ritrovava qui per bere buon vino e condividere taglieri di speck; oggi conserva intatto quello spirito accogliente e conviviale.
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La cucina: Lo chef Riccardo sposa la tradizione montana con tocchi di intelligente creatività. Il menù cambia rigorosamente in base a ciò che la natura offre in ogni stagione, con una cura eccezionale per le erbe spontanee, i funghi e i fiori eduli.
2. Locanda delle Tre Chiavi (Isera)
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Dove: Via Clementino Vannetti, 8 - Isera (TN)
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L'atmosfera: Un vero nido gastronomico ospitato in un'antica struttura con un bellissimo corte acciottolata. L'interno è caldo, dominato dal legno, dalle luci soffuse e dalle bottiglie in esposizione.
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La cucina: Gestito da Anna Rita ed Emanuele, il ristorante propone i capisaldi della cucina trentina: casonzei, strangolapreti e ragù tradizionali, affiancati a piatti di malga rivisitati in chiave gourmet. La filosofia è chiara: "pensare globale ma mangiare locale". Il tutto è pensato per essere abbinato al celebre vino rosso Marzemino, simbolo della Vallagarina.
3. Ristorante Nerina (Romeno, Val di Non)
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Dove: Via d'Anza, 2 - Romeno (TN)
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L'atmosfera: Una gestione familiare storica portata avanti con passione dai figli della signora Nerina. L'ambiente è tipicamente alpino e accogliente, perfetto per una sosta rigenerante dopo una passeggiata in Val di Non.
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La cucina: Qui la tradizione sposa i presidi Slow Food del territorio. Il vero fiore all'occhiello sono i primi piatti di pasta fresca fatta in casa e i dolci. Da non perdere assolutamente per il weekend sono gli gnocchi di mais alla mortandela con fonduta di formaggio Casolét (la mortandela è il salume tipico della Val di Non, da non confondere con la mortadella bolognese).
Consiglio per il fine settimana: Trattandosi di indirizzi molto ambiti e segnalati dalle guide gastronomiche, la prenotazione telefonica con qualche giorno di anticipo è caldamente raccomandata.
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