Ingegneri trentini, si chiude l’era Di Rosa: presentato il nuovo Consiglio direttivo

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All’assemblea dell’Ordine provinciale il bilancio di quattro anni di attività e il confronto sulle principali sfide per il Trentino, tra infrastrutture, ricambio generazionale e innovazione

Passaggio di testimone all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento. L’assemblea generale ordinaria, ospitata nel pomeriggio di ieri al Palazzo della Regione, ha segnato la conclusione del mandato della presidente Silvia Di Rosa e la presentazione del nuovo Consiglio che guiderà l’ente nel quadriennio 2026-2030.

L’incontro ha riunito iscritti, rappresentanti delle istituzioni e realtà del territorio per fare il punto sul futuro della professione e sulle principali sfide che attendono il Trentino nei prossimi anni.

Ad aprire i lavori sono stati gli interventi del presidente di ANCE Trento Michele Cereghini, dell’assessora all’urbanistica e rigenerazione urbana del Comune di Trento Monica Baggia, che ha portato il saluto del sindaco Franco Ianeselli, e del rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. È seguito l’intervento del presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, che ha sottolineato il contributo degli ingegneri allo sviluppo del territorio in una fase segnata da cambiamenti tecnologici, energetici e sociali.

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle opere pubbliche e degli investimenti sul territorio. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha ricordato che sono attualmente in corso 470 interventi per un valore complessivo superiore a 3,2 miliardi di euro. Le risorse riguardano settori strategici come mobilità, edilizia scolastica, sanità, ambiente e ciclabilità.

Secondo Fugatti, questi investimenti non producono soltanto nuove infrastrutture, ma sostengono anche l’economia locale e l’occupazione. Il presidente ha inoltre annunciato la preparazione di un provvedimento che permetterà di destinare ulteriori 100 milioni di euro all’edilizia scolastica, mentre nuove risorse per le infrastrutture saranno definite con l’assestamento di bilancio.

Nel dettaglio degli interventi è entrato il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Provincia, Luciano Martorano. Il quadro illustrato comprende opere stradali per oltre 2,12 miliardi di euro, interventi nelle scuole per quasi 374 milioni, lavori nell’edilizia pubblica per oltre 357 milioni, opere ambientali per circa 192 milioni e piste ciclabili per 167 milioni.

Tra i principali cantieri figurano 34 opere con un valore superiore ai 25 milioni di euro ciascuna, per un investimento complessivo vicino ai due miliardi. A queste si aggiunge il nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino, il cui valore stimato si avvicina ai 900 milioni di euro.

Al centro dell’assemblea anche il bilancio degli ultimi quattro anni dell’Ordine. Nella relazione conclusiva, la presidente uscente Silvia Di Rosa ha evidenziato la crescita degli iscritti, passati da 2.867 a 2.977 professionisti, e il rafforzamento del ruolo dell’ente nei rapporti con le istituzioni provinciali, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e le altre professioni tecniche.

Tra i risultati ricordati figurano la presidenza dell’Assemblea dei Presidenti degli Ordini degli Ingegneri d’Italia ricoperta da Di Rosa tra il 2023 e il 2025, il contributo alla definizione delle linee guida provinciali per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, la riattivazione della Rete delle Professioni Tecniche del Trentino e il rilancio del Comitato Unitario Permanente delle Professioni Trentine.

Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani professionisti: nel quadriennio sono stati consegnati 296 nuovi timbri professionali ed è stata introdotta l’esenzione dalla quota di iscrizione per i primi due anni di attività. Significativa anche la partecipazione alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio, con il 47% degli aventi diritto al voto e il raggiungimento del quorum già al primo turno.

Sul fronte della formazione, l’Ordine ha organizzato 490 appuntamenti di aggiornamento professionale, di cui 150 gratuiti. Le iniziative hanno riguardato temi come digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza, intelligenza artificiale e nuove competenze richieste dal mercato del lavoro.

Nel suo intervento conclusivo, Di Rosa ha richiamato le sfide che attendono la categoria: la minore attrattività di alcuni percorsi professionali, la necessità di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, l’impatto delle nuove tecnologie e il riconoscimento del ruolo delle professioni tecniche nella progettazione delle infrastrutture e nella gestione del territorio.

«In questi quattro anni abbiamo lavorato per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità professionale, per sostenere i giovani e per riportare la figura dell’ingegnere al centro del dibattito tecnico e culturale del territorio. Oggi lasciamo un Ordine più autorevole, più partecipato e più presente nel confronto istituzionale», ha dichiarato la presidente uscente.

L’assemblea ha infine approvato il bilancio consuntivo 2025 e l’assestamento del bilancio preventivo 2026. Durante l’incontro sono stati inoltre consegnati i timbri professionali ai nuovi iscritti ed è stato presentato il nuovo Consiglio dell’Ordine, che entrerà ufficialmente in carica il 22 giugno. Nella stessa data saranno eletti il nuovo presidente e le altre cariche istituzionali dell’ente.

A comporre il nuovo Consiglio saranno Fabio Ferrario, Albino Angeli, Silvia Filz, Lorenza Tavernini, Sara Salvati, Francesca Gervasi, Elena Rossi, Roberto Covi, Andrea Dorigato, Gianpaolo Bonani, Claudio Compagni, Alessandro Lettieri, Raffaele Ferrari, Nicola Veronesi e Alberto Di Taranto.