![]() L’associazione animalista elogia la gestione della nidificazione in città e indica come modello Arco, Riva del Garda e Nago Torbole per il divieto dei fuochi d’artificio: “Servono scelte più rispettose di ambiente, animali e persone fragili”
Un plauso per la gestione dei corvidi in periodo di nidificazione, ma anche un invito a compiere un ulteriore passo avanti sul fronte della tutela ambientale e del benessere animale. È la posizione espressa dall’ENPA del Trentino – sezione di Rovereto, che interviene sulle recenti decisioni adottate da alcuni Comuni trentini in materia di convivenza tra cittadini, animali e ambiente. L’associazione guarda con favore alla scelta dell’amministrazione comunale di Trento di affrontare con un approccio scientifico e non invasivo la presenza di alcuni corvidi che avevano nidificato nei pressi dell’area cani di piazza Venezia. Durante il periodo riproduttivo gli animali avevano manifestato comportamenti difensivi nei confronti di persone e cani percepiti come possibili minacce per il nido e per i piccoli. Secondo l’ENPA si è trattato di atteggiamenti del tutto naturali e destinati a esaurirsi con il raggiungimento dell’autonomia dei giovani esemplari. Per questo l’associazione considera positiva la scelta del Comune di non ricorrere a interventi drastici, privilegiando invece una gestione rispettosa della fauna selvatica e della sicurezza pubblica. «È un esempio di come situazioni potenzialmente problematiche possano essere affrontate in modo efficace e incruento», sottolinea l’associazione, che auspica una maggiore diffusione di questo modello anche in altre realtà italiane. Se sulla vicenda dei corvidi il giudizio è positivo, diverso è invece quello espresso sui tradizionali fuochi d’artificio previsti in occasione delle celebrazioni di San Vigilio. L’ENPA ritiene infatti che gli spettacoli pirotecnici rappresentino una pratica ormai superata, capace di provocare disagi non solo agli animali domestici e alla fauna selvatica, ma anche a numerose categorie di persone particolarmente sensibili ai forti rumori, come anziani, malati e soggetti con disturbi dello spettro autistico. L’associazione richiama quindi l’esempio di alcuni Comuni dell’Alto Garda che hanno scelto di percorrere una strada diversa. In particolare vengono citati Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, amministrazioni che hanno introdotto limitazioni o divieti agli spettacoli pirotecnici tradizionali, orientandosi verso formule alternative come giochi di luce, spettacoli musicali e performance con droni. Per l’ENPA queste esperienze dimostrano come sia possibile coniugare intrattenimento e rispetto dell’ambiente, riducendo l’impatto acustico e le conseguenze sulla fauna e sulle persone più vulnerabili. Da qui l’appello rivolto al sindaco di Trento affinché la città possa allinearsi a quelle che l’associazione definisce “scelte virtuose”, adottando modalità di celebrazione più sostenibili e inclusive. «Le amministrazioni locali hanno oggi l’opportunità di interpretare una crescente sensibilità dei cittadini verso il benessere animale e la tutela dell’ambiente», sostiene l’ENPA, che esprime pieno apprezzamento per i Comuni che hanno già intrapreso questo percorso e auspica che sempre più realtà possano seguirne l’esempio. |
Corvidi e fuochi d’artificio, ENPA promuove Trento sulla tutela della fauna ma boccia gli spettacoli pirotecnici
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