Cooperazione Trentina, Renato Dalpalù è il nuovo presidente

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Tra le priorità del nuovo presidente il rilancio del rapporto con i territori e l'integrazione dei migranti. CdA rinnovato e bilancio in utile

Renato Dalpalù, presidente del Consorzio Sait, sarà il nuovo presidente della Cooperazione Trentina. È questa la decisione espressa dai soci della Federazione che, in occasione dell’assemblea elettiva, lo hanno preferito al presidente uscente Roberto Simoni. L’incontro si è tenuto oggi pomeriggio, 12 giugno 2026, in sala InCooperazione a Trento.

“Accolgo questa elezione con grande senso di responsabilità. La cooperazione trentina deve tornare a incontrarsi sui territori e rafforzare l’intercooperazione, perché il nostro valore nasce dall’essere un sistema in cui cooperative, consorzi e Federazione sono più forti della semplice somma delle singole realtà” ha dichiarato Dalpalù alla chiusura delle votazioni. “Metterò a disposizione esperienza, ascolto e spirito di squadra per valorizzare l’unicità del modello cooperativo trentino e accompagnarlo nel futuro”.

Diverse le priorità del nuovo presidente di Federcoop. “Credo che sia necessario riportare al centro il rapporto tra la cooperazione e i territori, creando una maggiore integrazione tra centro e periferia” ha detto ai microfoni di Trentino24. “Un altro tema è quello demografico, con particolare attenzione ai migranti: sia come forza lavoro, sia dal punto di vista umano e dell’integrazione. Dobbiamo partire da un presupposto semplice: sono persone. Persone che vengono per lavorare, con culture, religioni e tradizioni diverse. Dobbiamo essere rispettosi della loro dignità e avviare un vero processo di integrazione. Non è un percorso semplice, anche perché le etnie presenti sono molteplici. Tuttavia, il settore sociale, grazie al lavoro svolto negli anni, ha già gli strumenti per supportarci”.

Il risultato non è quello che speravo, tuttavia è un esito netto e quindi non posso che accettarlo” ha commentato Simoni dichiarandosi comunque disponibile. “Faccio un sincero in bocca al lupo al nuovo presidente e al nuovo Consiglio di amministrazione. Sono da sempre vicino alla Federazione e alla cooperazione trentina, e continuerò a esserlo. Per me questi sei anni sono stati un’esperienza importante e indimenticabile. Auguro davvero il meglio al nuovo presidente e al nuovo CDA”.

Il bilancio

L’assemblea ha approvato il bilancio della Federazione, con un documento contabile chiuso con un utile netto di 236mila euro, a fronte di ricavi per 21,4 milioni e costi per 20,7 milioni. La Federazione – si legge in una nota – dispone inoltre di un patrimonio di 34,8 milioni di euro e una liquidità in grado di far fronte a tutti gli impegni economici e finanziari.

Il Consiglio di amministrazione

Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato anche il Consiglio di amministrazione, che affiancherà il presidente Dalpalù nel prossimo mandato. Per il settore del credito approdano in Cda Marco Misconel (Cassa Rurale Val di Fiemme, 408 preferenze), Silvio Mucchi (Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, 390), Maurizio Maffei (Cassa Rurale Vallagarina, 430) e Giorgio Vergot (Cassa Rurale Alta Valsugana, 435). Nell’area lavoro e servizi risultano eletti Tiziano Colotti (Ascoop e CLA, 385 voti), Camilla Santagiuliana Busellato (Risto3, 379) e Matteo Zanella (Ecoopera, 488). Per il comparto sociale e dell’abitazione entrano Sandra Dodi (Città Futura, 436), Francesca Gennai (Consolida, 511) e Italo Monfredini (Spes, 389). Ampia la rappresentanza del mondo agricolo, con Stefano Albasini (Concast, 433 preferenze), Lorenzo Libera (Cavit, 464), Luca Rigotti (Gruppo Mezzacorona, 439), Michele Roncador (La Trentina, 405) ed Ernesto Seppi (Melinda, 368). Infine, per il comparto consumo, vengono scelti Giorgio Corradi (Famiglia Cooperativa di Lavarone, 434 voti), Paola Dal Sasso (Famiglia Cooperativa Val di Fiemme, 483), Chiara De Vescovi (Famiglia Cooperativa Königsberg, 414) e Clara Mazzucchi (Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis, 413).