Ex Cantina di Nomi, il PD: “Non sia solo un magazzino del Mart, ma un polo culturale aperto al territorio”

Read Ex Cantina di Nomi, il PD: “Non sia solo un magazzino del Mart, ma un polo culturale aperto al territorio” on Trentino24

Parolari deposita un’interrogazione alla Provincia: “Servono laboratori, didattica e una connessione con la ciclabile dell’Adige per valorizzare turismo e Vallagarina”

Trasformare il nuovo spazio logistico del Mart nell’ex Cantina Sociale di Nomi non in un semplice deposito chiuso al pubblico, ma in un vero e proprio polo culturale integrato con il territorio. È questa la richiesta avanzata dalla consigliera provinciale del Partito Democratico del Trentino, Francesca Parolari, attraverso un’interrogazione rivolta alla Giunta.

L’immobile, individuato da Patrimonio del Trentino per ospitare parte delle funzioni logistiche del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nasce per rispondere a una necessità strutturale del Mart, che attualmente dispone di oltre 20 mila opere ma ne può esporre stabilmente solo circa il 15%.

Se da un lato l’operazione viene considerata una risposta necessaria alle criticità di spazio del museo, dall’altro Parolari invita a non ridurre l’intervento a una funzione esclusivamente tecnica e di stoccaggio. L’investimento pubblico, sottolinea, dovrebbe infatti diventare un’occasione di valorizzazione culturale e turistica per l’intera Vallagarina.

«Un intervento di questa portata non può limitarsi a un uso logistico passivo – afferma la consigliera del Pd – ma deve saper guardare oltre, cogliendo l’opportunità di aprire il deposito al territorio e alla cittadinanza, anche nella prospettiva di un deposito visitabile».

Nell’atto ispettivo, Parolari propone una visione integrata della struttura, articolata su più livelli. In primo luogo, la possibilità di destinare una parte dell’edificio a funzioni pubbliche e formative, con laboratori, aule didattiche e attività legate al restauro, alla catalogazione e alle arti contemporanee, in grado di coinvolgere scuole, giovani e operatori culturali.

Un secondo asse riguarda la costruzione di un circuito culturale della Destra Adige e della Vallagarina, mettendo in rete il nuovo spazio con le realtà già presenti sul territorio, in un’ottica di sistema e non di singole iniziative isolate.

Infine, grande attenzione viene posta sul potenziale turistico legato alla ciclabile dell’Adige, una delle infrastrutture ciclo-pedonali più frequentate della regione. Secondo la consigliera, la vicinanza dell’ex Cantina potrebbe rappresentare un’occasione per intercettare i flussi di cicloturismo, integrando cultura, mobilità sostenibile ed enogastronomia locale.

Parolari chiede inoltre alla Giunta provinciale chiarimenti sui tempi di riqualificazione dell’immobile e sulla tipologia di materiali che verranno effettivamente stoccati nella struttura, esprimendo la necessità di evitare che lo spazio si riduca a un semplice deposito di opere o materiali espositivi.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’intervento in un’infrastruttura culturale viva, capace di generare valore non solo per il Mart, ma per l’intero territorio trentino, rafforzando il legame tra patrimonio artistico, comunità locale e sviluppo turistico.