Trento, il caso del seminterrato del Liceo Da Vinci riapre il dibattito in aula

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Opposizioni critiche sulla risposta della Provincia: “Serve una visione politica, non solo tecnica”

Il progetto di recupero del seminterrato del Liceo “Da Vinci” torna al centro del confronto politico in Consiglio provinciale a Trento, dopo la risposta dell’assessore competente all’interrogazione a risposta immediata presentata dalla consigliera Francesca Parolari.

Secondo quanto riferito in aula, la posizione della Giunta provinciale si è concentrata prevalentemente su aspetti tecnici e vincoli normativi legati alla sicurezza strutturale e alla sostenibilità economica dell’intervento. Una risposta che, tuttavia, ha lasciato insoddisfatta l’opposizione, che avrebbe auspicato un segnale più netto di apertura politica verso un progetto definito “di comunità”.

A intervenire sono stati i consiglieri Francesca Parolari, Michela Calzà, Paolo Zanella e Michele Malfer, che hanno firmato una nota congiunta in cui criticano l’impostazione della risposta ricevuta.

Nel documento si sottolinea come, pur riconoscendo la necessità di verifiche tecniche e di compatibilità normativa, la Giunta avrebbe dovuto esprimere prima di tutto una condivisione di intenti rispetto all’idea di recuperare e restituire alla comunità gli spazi sotterranei dell’istituto. Per i firmatari, infatti, il progetto non si limiterebbe a un semplice intervento edilizio, ma rappresenterebbe un’iniziativa culturale e sociale più ampia.

I consiglieri contestano inoltre l’idea che le valutazioni tecniche possano essere considerate separate dalla volontà politica, sostenendo che le due dimensioni debbano procedere insieme: da un lato la verifica della fattibilità, dall’altro il sostegno esplicito alle finalità dell’intervento.

Nel corso della seduta, alcuni consiglieri hanno inoltre potuto visitare gli spazi interessati dal progetto, accompagnati dal docente Amedeo Savoia nell’ambito di un percorso guidato. Durante la visita è stato possibile osservare gli ambienti sotterranei e gli allestimenti legati alle attività laboratoriali teatrali realizzate in passato all’interno della scuola.

La nota si chiude con un appello ai promotori dell’iniziativa affinché proseguano nel lavoro intrapreso, con l’auspicio che, attraverso un confronto più ampio, si possa arrivare in futuro anche al sostegno istituzionale e allo stanziamento delle risorse necessarie.

Sul piano politico, il confronto resta aperto all’interno del Consiglio provinciale di Partito Democratico del Trentino e dell’area di Campobase, che rivendicano una maggiore attenzione della Giunta verso progetti di rigenerazione degli spazi scolastici e culturali del territorio.