Premio Letra Andalo, tre finaliste in corsa per il riconoscimento dedicato ai giovani traduttori italiani

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Giovedì 18 giugno la cerimonia aperta al pubblico nella Sala Civica del Comune di Andalo. In finale Gaia Bartolesi, Rosa Coppola e Margaret Petrarca

Sono Gaia Bartolesi, Rosa Coppola e Margaret Petrarca le tre finaliste della sesta edizione del Premio di traduzione letteraria “Letra Andalo” 2026, iniziativa promossa dall’Università di Trento e dal Comune di Andalo per valorizzare i giovani talenti della traduzione.

Il riconoscimento premia il lavoro di chi contribuisce a portare in italiano opere della narrativa internazionale, restituendone stile, tono e particolarità espressive. In un periodo in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale e sulla produzione automatica di testi è sempre più centrale, l’iniziativa richiama l’attenzione sull’importanza del contributo umano nella traduzione letteraria.

Tra le finaliste, Gaia Bartolesi si è confrontata con “Quello che non ricordiamo. Da Rosenthal a Klinghart, 550 chilometri a piedi sulle orme di mio padre in fuga” di Christiane Hoffmann. Rosa Coppola ha tradotto “Resoconto di una ricerca. Romanzo” di Hubert Fichte. Margaret Petrarca ha invece lavorato su “La città del Fuoco” di Hala Alyan.

La proclamazione della vincitrice è in programma giovedì 18 giugno alle 17 nella Sala Civica del Comune di Andalo, in Piazza Centrale 1. L’evento sarà aperto al pubblico.

L’assegnazione del premio si inserisce nella sesta edizione della summer school “Tradurre la narrativa”, organizzata dal Seminario di traduzione letteraria Letra del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. La scuola estiva, in corso ad Andalo fino al 19 giugno, riunisce professionisti della traduzione che conducono laboratori dedicati a cinque diverse aree linguistiche.

Per la letteratura francese è presente Maurizia Balmelli, traduttrice italiana di autori contemporanei come Emmanuel Carrère e Sally Rooney. Per l’area anglofona partecipano i laboratori guidati da Norman Gobetti, vincitore del Premio Pavese e traduttore di Philip Roth. La narrativa in lingua spagnola è rappresentata da Monica Bedana, mentre per la letteratura tedesca interviene Alessandra Luise. I laboratori dedicati all’area nordica sono infine affidati a Fulvio Ferrari, studioso e traduttore specializzato nella letteratura svedese.

L’appuntamento conferma il ruolo di Andalo come sede di un’iniziativa che richiama ogni anno professionisti e giovani traduttori da tutta Italia, offrendo un’occasione di confronto sul lavoro che permette alle opere letterarie straniere di raggiungere il pubblico italiano.