![]() Pubblicato l’Impact Report 2024–2026 del progetto dedicato alla coesistenza. Distribuiti quasi 18 tonnellate di alimentazione per cani da protezione, oltre 11 chilometri di recinzioni e più di 50.000 euro in aiuti concreti per la prevenzione. Sul tema della coesistenza con i grandi carnivori arriva il report 2024-2026 sul lavoro dell’associazione di volontariato Io non ho paura del lupo, che con il Fondo Coesistenza collabora anche con gli allevatori. INHPDL opera anche in Trentino. Tre anni di lavoro sul campo, 81 allevatori supportati, 16 regioni coinvolte, oltre 50.000 euro investiti in strumenti di prevenzione. In tre anni distribuiti 17.960 chili di cibo per cani da protezione del bestiame, 11,3 chilometri di recinzioni e fili elettrificati, materiali per mettere in sicurezza gli allevamenti e numerosi altri strumenti utili a ridurre il rischio di predazioni. Per una piccola associazione che ha appena iniziato il progetto, sono numeri interessanti. Francesco Romito, vice presidente, che abita in Trentino, racconta alla nostra redazione: “La cosa che funziona meglio è certamente la possibilità di creare rete e provare a sviluppare insieme un percorso che spesso abbatte i pregiudizi tra mondo della conservazione e degli allevatori e ci consente di lavorare insieme per la coesistenza, un obiettivo condiviso, che riesce a riunire tutti sotto un'unica sotto un'unica visione” racconta Romito - Una delle più grandi soddisfazioni che abbiamo avuto da questo Fondo coesistenza è proprio quella di aver lavorato con allevatori che non conoscevano il tema , e che in alcuni casi non erano predisposti alla coesistenza. Questo diciamo ci ha permesso anche di rafforzare la nostra rete proprio perché uno degli obiettivi è formare queste persone, ma soprattutto di metterle in rete e farle collaborare insieme, attraverso uno scambio di esperienze sul campo”. Accanto al supporto materiale, il Fondo Coesistenza investe anche in formazione e diffusione di buone pratiche. Nel corso del 2026 è stato organizzato un percorso formativo gratuito dedicato alla biologia del lupo, agli strumenti di prevenzione e alla gestione dei conflitti, coinvolgendo oltre 30 allevatori provenienti da diverse regioni italiane. “I risultati ottenuti - scrive l’associazione - dimostrano che investire nella prevenzione produce effetti concreti, ma evidenziano anche una crescente domanda di supporto da parte del territorio. Sempre più aziende agricole e comunità locali chiedono infatti aiuto per affrontare la presenza dei grandi carnivori attraverso strumenti efficaci e sostenibili”. Per questo motivo INHPDL lancia un appello a imprese, fondazioni, enti e cittadini affinché sostengano il Fondo Coesistenza attraverso donazioni, sponsorizzazioni, forniture di materiali e nuove collaborazioni. “Ogni contributo si traduce in azioni concrete sul territorio: un cane da protezione mantenuto operativo, una recinzione installata, un pascolo più sicuro, un allevatore supportato nella prevenzione. La coesistenza si costruisce sul campo, ogni giorno, insieme a chi vive e lavora nelle aree rurali.” annota l’associazione. Il Fondo Coesistenza è realizzato grazie al contributo di partner che condividono una visione della conservazione fondata sulla prevenzione, sul dialogo e sul sostegno concreto alle comunità locali, tra cui The European Nature Trust, Almo Nature/Fondazione Capellino e Wildlife Adventures. |
Il Fondo coesistenza con i carnivori di Io non ho paura del lupo produce risultati concreti
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