Vannacci sul femminicidio, Gerosa risponde: "No alle semplificazioni”

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L’assessora: “ Servono prevenzione, strumenti specifici e un impegno costante contro la violenza di genere”

Interviene sul tema del femminicidio l’assessora provinciale alle pari opportunità Francesca Gerosa, dopo le recenti dichiarazioni di Roberto Vannacci che hanno riacceso il dibattito pubblico sul significato e sull’interpretazione del fenomeno.

Gerosa esprime perplessità rispetto a una lettura ritenuta eccessivamente semplificata della questione, sottolineando come il femminicidio non possa essere ricondotto a un omicidio indistinto senza considerare le sue specificità sociali e relazionali.

Pur ribadendo che ogni vita umana ha lo stesso valore e che ogni omicidio rappresenta una tragedia, l’assessora evidenzia come il termine femminicidio sia utilizzato per descrivere una forma di violenza che colpisce le donne in quanto tali, spesso all’interno di contesti familiari o affettivi. Per questo motivo, sostiene, è necessario riconoscerne le caratteristiche peculiari per poter intervenire in modo efficace.

Nel suo intervento viene richiamata anche l’importanza del ruolo delle istituzioni, chiamate non solo a intervenire sul piano repressivo, ma anche a rafforzare azioni di prevenzione, protezione e sostegno alle vittime. Un approccio che, secondo Gerosa, richiede continuità e strumenti mirati.

L’assessora sottolinea inoltre come la vera parità non consista nel negare le differenze tra fenomeni diversi, ma nel garantire uguali diritti e dignità, riconoscendo però quando determinate forme di violenza necessitano di risposte specifiche.

Il tema, conclude, riguarda anche il rispetto delle vittime e delle loro famiglie, che meritano attenzione e impegno concreto oltre le semplificazioni del dibattito pubblico.