Due anni di passione, ma anche di numeri e risultati. Il biennio targato Luca Tabbiani sulla panchina del tecnico non può assolutamente ridursi a mere considerazioni sul bel gioco, perché le statistiche sono dalla sua e vanno menzionate. Un progresso partito fin dal suo primo anno, con la settima posizione in classifica a certificare un posto nei playoff: 57 punti, miglior risultato di sempre del Trento in Serie C, frutto di 47 gol fatti, mai così tanti prima, e 42 subiti. Eguagliato il record di risultati utili consecutivi, ben 17, e squadra costruita per fornire palloni alla stella indiscussa, Samuel Di Carmine, autore di 14 reti in stagione e grande trascinatore di un gruppo che si è dovuto fermare al cospetto dell'ostica Atalanta U23, nel primo turno della fase finale. Ma se il primo anno di Tabbiani sulla panchina del Trento è sembrato già sensazionale, il secondo lo è stato ancor di più: quinto posto finale, con il rimpianto di Feltre nell'ultimo turno, a quota 63 punti. Secondo miglior attacco del girone con 58 reti segnate e 42 subite. Vittoria al Menti contro la corazzata Vicenza e trionfo al Tombolato contro una delle favorite della vigilia, il Cittadella, per lo più in inferiorità numerica. Tutto questo senza menzionare gli elogi arrivati da tutte le parti per tessere le lodi della squadra di Tabbiani. L'epilogo amaro contro la Giana Erminio, nel primo turno playoff, ha solo rimandato i sogni di gloria quantomeno al prossimo anno, nel quale vedremo se questi numeri sapranno rispecchiare la crescita che ha caratterizzato il Trento nella sua esperienza in Serie C. Nicolò Bortolotti |
Un Trento da record: due stagioni di crescita continua
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