![]() I finanziamenti europei hanno accelerato progetti attesi da anni
Il PNRR ha portato in dote al comune di Trento quasi 40 milioni di euro di fondi europei. I lavori ed i progetti devono concludersi entro il 30 giugno, con possibili deroghe particolari comunque entro fine agosto. Non si rilevano ritardi su Trento. Il sindaco Franco Ianeselli dice: “È stata una grande opportunità. Siamo riusciti a intervenire in settori strategici, concludendo progetti che difficilmente avrebbero visto la luce. Nella lista, oltre all’Hub intermodale (vedi articolo dedicato), citiamo, fra altri: ristrutturazione del centro sportivo Manazzon (da anni in attesa di interventi), demolizione - ricostruzione del nido Orsetto Pandi, riqualificazione teatri Auditorium e Cuminetti, nuove ciclabili, acquisto di nuovi autobus elettrici, alloggi per la vita autonoma di persone con disabilità. Il Pnrr ha consentito notevoli passi avanti per digitalizzare i servizi, alleggerendo il carico burocratico ai cittadini, fermo restando il diritto di usufruire di sportelli fisici tradizionali. È stato una prova per l’Amministrazione, testando la capacità di realizzare progetti complessi bene, in tempi brevi. Ringrazio i dipendenti comunali: hanno dato il massimo per assicurare i finanziamenti e concludere i progetti, rispettando i tempi delle consegne, a differenza di quanto accaduto altrove”. Sono 5 le Missioni su cui si è lavorato a Trento. Oltre la metà (quasi 24 milioni di euro) sono stati destinati per costruire l’Hub intermodale, costato 22,7 milioni, di cui 20 milioni dal PNRR (vedi articolo dedicato) e per ristrutturare il Centro Sportivo Manazzon (nuovi spogliatoi e spazi di servizio con ampliamento ed efficientamento energetico), costato in tutto poco meno di 7 milioni di euro, con oltre 3 milioni di risorse locali e 3 di fondi europei. Per ciclovie urbane (9 piste ciclabili, per un totale di 6 chilometri di tracciato, costo 5,6 milioni) e rinnovo della flotta dei bus (9 mezzi elettrici nuovi e infrastrutture di supporto, costo 4,7 milioni), c’erano sei milioni e mezzo dal PNRR. Si sommano 3,7 milioni di soldi locali (oltre il 50% in più). Per “Digitalizzazione, innovazione, sicurezza nella Pubblica Amministrazione” il finanziamento era di 3 milioni di euro (che hanno coperto l’intera spesa), impiegati per miglioramenti tecnici interni, sportelli, supporto e servizi alla cittadinanza, cypersicurezza. Per la Cultura (M1C3 Cultura 4.0) c’erano 650 mila euro per riqualificare i teatri (a cui si sono aggiunte risorse proprie locali, del comune e del Centro Culturale Santa Chiara, per coprire la spesa di oltre un milione di euro). Per Potenziamento offerta servizi istruzione, cioè per ristrutturare l’asilo Orsetto Pandi nel quartiere di Cristo Re (vedi articolo dedicato) erano stanziati 2 milioni e 200 mila euro, a cui si sono aggiunti 760 mila euro di risorse proprie. Infine, sul capitolo della Missione Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore, il PNRR ha regalato tre milioni di euro, divisi tra Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione istituzionalizzazione anziani non autosufficienti, percorsi di autonomia per persone con disabilità, riqualificazione del Punto d’Incontro (su questo punto potete leggere l’articolo dedicato). Le risorse locali sono state rilevanti per coprire la spesa sostenuta dall’aiuto europeo, in ogni modo importantissimo. Maddalena Di Tolla Defloriano |
Quaranta milioni di euro in cinque anni: come il PNRR ha ridisegnato Trento
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