![]() Conclusa la campagna “Onde di Speranza” promossa da Pronti Qua Odv: coinvolte più di 1.400 persone tra cittadini, associazioni e imprese del territorio Si è conclusa con il raggiungimento dell’obiettivo la campagna benefica “Onde di Speranza: una don-azione per fare la differenza”, promossa dall’associazione Pronti Qua Odv per finanziare l’acquisto di un nuovo ecografo con due sonde dedicate da destinare alla nuova sala operatoria dell’ospedale Santa Chiara di Trento. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa ospitata nella sede della Cassa Rurale di Pergine Valsugana. All’incontro erano presenti, tra gli altri, l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, la presidente di Pronti Qua Roberta Casagranda, il presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana Giorgio Vergot, il rappresentante di Ge HealthCare Marco Parmigiani e il sindaco di Pergine Valsugana Marco Morelli. Nel suo intervento, Tonina ha sottolineato come la donazione rappresenti «un bellissimo esempio di solidarietà, partecipazione e attenzione concreta alla salute della comunità», ricordando il ruolo storico del volontariato nella crescita del senso civico e della vicinanza alle persone più fragili in Trentino. L’assessore ha inoltre evidenziato il valore del lavoro svolto dall’Unità operativa di Neurochirurgia del Santa Chiara guidata dal professor Silvio Sarubbo, definendola una realtà di eccellenza. «La sanità non è fatta soltanto di tecnologia, ma soprattutto di persone, fiducia e collaborazione tra professionisti, istituzioni, imprese e cittadini», ha affermato. In dodici mesi la raccolta fondi ha coinvolto oltre 1.400 persone, creando una rete composta da 222 cittadini donatori, 13 associazioni di volontariato e 35 aziende locali. Alla campagna si sono aggiunti il sostegno di due fondazioni, della Cassa Centrale e il contributo di 20 mila euro stanziato dalla Cassa Rurale Alta Valsugana. Grazie a questo sostegno è stata raggiunta la cifra complessiva di 82.200,18 euro. «Sostenere un’iniziativa come questa significa dare concretezza al valore dell’essere una banca del territorio», ha dichiarato Giorgio Vergot, spiegando che il contributo rappresenta un investimento diretto sulla salute della comunità e sul rafforzamento delle strutture sanitarie pubbliche. Anche Ge HealthCare ha sostenuto il progetto. Marco Parmigiani ha evidenziato la capacità dell’associazione di lavorare in sintonia con l’Azienda sanitaria e l’ospedale pubblico, spiegando che l’azienda ha scelto di agevolare l’operazione per rendere disponibile più rapidamente la nuova attrezzatura. Per Pronti Qua Odv la campagna ha rappresentato un importante momento di crescita. La presidente Roberta Casagranda ha ricordato come l’iniziativa abbia richiesto un forte impegno organizzativo, permettendo però all’associazione di sviluppare nuove competenze e consolidare una rete di rapporti sul territorio che sarà utile per i progetti futuri. Nata nel 2019 in memoria di Roberto Bonvecchio, Pronti Qua sostiene le persone colpite da tumore cerebrale e le loro famiglie attraverso attività di accompagnamento, orientamento e supporto pratico. Fin dall’inizio l’associazione ha collaborato con il professor Silvio Sarubbo e con il reparto di Neurochirurgia del Santa Chiara. L’idea della raccolta fondi è nata dal passaggio di testimone con l’associazione Senza Freni dell’Altopiano della Vigolana, che al termine della propria attività ha deciso di destinare il patrimonio residuo a Pronti Qua. La campagna, avviata nel maggio 2025, è stata accompagnata da numerose iniziative pubbliche, da una raccolta fondi online e da eventi organizzati sul territorio. Tra i momenti più partecipati figurano l’asta di vini ospitata alla Cantina Rotaliana e l’iniziativa “Pronti Qua si gioca”, una giornata dedicata a famiglie e residenti nel Parco di Bosentino. A questi si sono aggiunti gli appuntamenti promossi dagli ambassador dell’associazione. L’attività non si conclude però con il raggiungimento dell’obiettivo economico. L’associazione ha infatti annunciato che seguirà una seconda fase dedicata alla consegna, al collaudo e all’installazione ufficiale del nuovo macchinario nella sala operatoria dell’ospedale Santa Chiara di Trento. |
Raccolti oltre 82 mila euro per un nuovo ecografo destinato alla Neurochirurgia del Santa Chiara di Trento
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