![]() Festival dell’Economia. 45mila presenze e 2,1 milioni di utenti online
Si è conclusa con successo la ventunesima edizione del Festival dell’Economia di Trento che in cinque giorni ha contato un pubblico di 45.000 persone presenti e 2,1 milioni di utenti unici che hanno seguito il festival digitalmente, online o on-demand. Tra conferenze, spettacoli, laboratori e panel la rassegna culturale ha contato oltre 350 eventi accogliendo più di 830 relatori. A fare da filo conduttore tra gli eventi, i giovani e le loro speranze nel futuro, in particolar modo nel mondo del lavoro. Uno sguardo particolarmente interessante sul futuro dei giovani, e più in generale di cittadini europei, è stato offerto da Romano Prodi e Paolo Gentiloni al panel “Europa: le speranze dei giovani”, tenutosi al Teatro Sociale di Trento il 22 maggio 2026. I due relatori, entrambi ex presidenti del Consiglio dei ministri ed ex esponenti di vertice della Commissione europea, sono stati intervistati da quattro studenti – tre universitari e una liceale – che hanno posto quesiti sulle sfide del nostro tempo: dall’intelligenza artificiale al ruolo dell’Europa in un contesto geopolitico instabile, dalla necessità dell’Unione Europea di emanciparsi dagli Stati Uniti all’importanza di formare nella cittadinanza un “senso civico europeo” che vada oltre ai confini dei singoli Stati membri. Tra gli argomenti di maggior interesse, l’impatto che l’AI potrebbe avere sul futuro dei giovani e sull’eventuale necessità di regolamentare un processo che, oggigiorno, sembra che stia diventando sempre più incontrollabile. “Servono regole che si adattino continuamente al suo sviluppo” ha detto Gentiloni ricordando come l’Europa sia stata più volte accusata di “restare indietro sul tema rispetto all’America a causa dell’eccessiva propensione a volerla regolamentare. Ora però sono proprio gli Stati Uniti a volerlo fare”. Ha poi espresso la propria preoccupazione in quanto “il dominio americano e cinese su questa tecnologia, per noi europei, non sarà solo un problema economico ma anche di sovranità e controllo sul nostro futuro”. Prodi, poi, ha analizzato la competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina riguardo allo sviluppo dell’AI. “Gli americani – ha spiegato – accusano i cinesi di raccogliere i dati, analizzarli e seguire i loro progressi, sostenendo così meno costi rispetto a loro. Questo, in realtà, è un vantaggio. Il vero problema è che l’Europa non ha preso parte a questa gara. La regolamentazione? Non può essere messa in pratica se non si ha la forza di partecipare”. I ministri hanno poi proseguito concordando sulla necessità dell’Unione Europea di emanciparsi dagli Stati Uniti e sulla necessità di incentivare un maggior senso di “fratellanza” tra le nazioni europee. “Bisogna ridare entusiasmo a chi crede nell’Europa, trattando temi in grado di toccare il cuore, come successe per il carbone e l’acciaio. Chiamiamo, ad esempio, la gente a votare sul tema dell’energia: questo interessa alla cittadinanza e farà tornare la voglia di sentirsi parte di una comunità europea” ha osservato Prodi. “Dobbiamo lavorare sulla nostra indipendenza” ha aggiunto Gentiloni suggerendo, come possibile strumento, la democrazia diretta. “Bisognerebbe promuovere referendum su scelte fondamentali per i cittadini, come ad esempio l’AI e la difesa comune”. Entrambi hanno infine concordato sull’espressione dei cittadini europei in merito all’attuale situazione a Gaza e su come l’Europa, ancora oggi, non abbia intrapreso azioni concrete per interrompere il conflitto. “Su questo tema, di certo, se i cittadini potessero votare darebbero un contributo fondamentale per cambiare la situazione” hanno concordato. Virginia Revolti |
Corsa all’AI, conflitti geopolitici e un’Europa in crisi: quali speranze per i giovani?
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