Digitalizzare i servizi, rendendoli più rapidi ed efficienti, non basta quando gli utenti che dovrebbero beneficiarne non hanno gli strumenti, o le competenze, per accedervi. Da questa consapevolezza ha preso forma l'idea di destinare una parte di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pari al 25,6%, ai progetti volti a digitalizzare l'amministrazione pubblica e alfabetizzare coloro che sentono il bisogno di incrementare le proprie conoscenze informatiche. In questo contesto il Comune di Trento ha promosso e finanziato l'iniziativa “Servizio civile per la facilitazione e l'educazione digitale” che ha coinvolto una ventina di giovani – dodici nel 2023 e otto nel 2024 – che hanno supportato la popolazione, con un focus particolare sugli anziani, nell'acquisizione di competenze di base per accedere a tutti i servizi online offerti dalla pubblica amministrazione. Tra questi, ad esempio, l'attivazione e l'utilizzo dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), fondamentale per usufruire delle prestazioni telematiche offerte dagli enti pubblici. Il progetto è stato messo in pratica presso le varie sedi e sportelli comunali dove i ragazzi del Servizio Civile si mettevano a disposizione degli utenti e, in particolar modo, negli spazi della Biblioteca Comunale di via Roma. L'iniziativa è risultata particolarmente utile ed efficace, anche alla luce della continua trasformazione tecnologica che, sempre più spesso, coglie di sorpresa i cittadini di tutte le età. Virginia Revolti |
Transizione digitale, sfide e iniziative proposte dal Comune
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