Sistema in tilt nei centri prelievi: mattinata di disagi per utenti e operatori

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Guasto informatico blocca le accettazioni in tutta la provincia. L'Azienda sanitaria: «Problema risolto in 45 minuti». Dura la critica del sindacato Fenalt

Mattinata complicata ieri nei punti prelievo dell'Azienda sanitaria provinciale, dove un malfunzionamento informatico ha provocato rallentamenti e disservizi nelle procedure di accettazione degli utenti. Il problema ha interessato l'intero territorio provinciale e ha causato disagi a cittadini e pazienti, alcuni dei quali si sono trovati costretti ad attendere a lungo o a rinviare l'appuntamento.

L'interruzione del servizio si è verificata nelle prime ore della mattina, proprio all'apertura delle attività. Secondo quanto comunicato dall'Azienda sanitaria, il blocco è stato causato da un'anomalia degli applicativi informatici interni utilizzati per la registrazione degli esami di laboratorio.

«Si sono verificati disagi e rallentamenti negli sportelli di accettazione prelievi», ha spiegato l'Azienda in una nota, precisando che il malfunzionamento è durato circa 45 minuti. L'intervento dei tecnici incaricati della gestione dei sistemi informatici ha consentito di ripristinare rapidamente la piena operatività delle strutture.

L'Azienda sanitaria ha quindi rivolto le proprie scuse agli utenti per i disagi causati dal guasto.

L'episodio riporta però all'attenzione le difficoltà legate alla gestione dei nuovi sistemi informatici, già al centro di polemiche negli ultimi mesi. A intervenire con toni particolarmente critici è stato Paolo Panebianco della Fenalt, che parla di un problema ormai ricorrente.

Secondo il rappresentante sindacale, il blocco registrato ieri rappresenta soltanto l'ultimo episodio di una lunga serie di malfunzionamenti che starebbero interessando le piattaforme digitali della sanità provinciale. «Non si contano più i blackout e le difficoltà operative», sostiene Panebianco, puntando il dito contro il nuovo sistema introdotto nell'ambito degli investimenti per la digitalizzazione.

La critica riguarda non soltanto i punti prelievo, ma anche altri servizi sanitari. Il sindacato segnala infatti problemi nelle prenotazioni, rallentamenti nelle procedure di accesso ai pronto soccorso e difficoltà nella consultazione della documentazione clinica da parte delle strutture private convenzionate.

Panebianco contesta inoltre l'idea che i disservizi possano essere considerati normali inconvenienti di una fase di transizione tecnologica, chiedendo maggiore attenzione alle ricadute che tali problemi hanno quotidianamente su cittadini e operatori sanitari.

L'episodio di ieri si è risolto in tempi relativamente brevi, ma riaccende il dibattito sull'affidabilità delle infrastrutture informatiche del sistema sanitario provinciale e sulla necessità di garantire continuità e stabilità a servizi essenziali per la popolazione.