![]() I Carabinieri della Stazione di Malè hanno ricostruito una serie di colpi avvenuti tra la fine del 2024 e l’estate del 2025 Sette furti aggravati commessi tra Terzolas, Dimaro-Folgarida e Malè nell’arco di diversi mesi. È questo il bilancio dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Malè, che hanno identificato e denunciato tre giovani, ritenuti responsabili dei colpi in concorso tra loro. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trento, ha impegnato i militari per quasi un anno. Gli accertamenti hanno compreso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, verifiche tecniche e controlli notturni sul territorio, consentendo di ricostruire una serie di episodi avvenuti tra la fine del 2024 e l’estate del 2025. I primi fatti risalgono al periodo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 a Terzolas. Nel mirino finì un negozio di alimentari, dove i malviventi avrebbero sfondato l’ingresso utilizzando un piccone, portando via circa 180 euro in contanti, la cassetta delle offerte destinate alla beneficenza e alcune lattine di bibite. Poche settimane dopo, l’attività si sarebbe spostata a Dimaro-Folgarida. Tra il 18 e il 19 gennaio 2025 i tre avrebbero colpito un’attività commerciale del settore moda, forzando una porta di servizio e impossessandosi di circa 250 euro custoditi in cassa. Nella stessa notte sarebbe stato preso di mira anche un punto vendita di materiale elettrico, dal quale sarebbero stati sottratti altri 150 euro dopo la manomissione del registratore di cassa. Sempre nelle stesse ore sarebbe stato tentato un furto all’interno di un centro fitness. I locali vennero messi a soqquadro nella ricerca di denaro contante, senza però che fosse portato via alcun bottino. La sequenza di episodi proseguì il 20 gennaio. A Dimaro i giovani si sarebbero introdotti in un bar-caffetteria, da cui sarebbero stati sottratti 80 euro in contanti, tre bottiglie di grappa e alcune confezioni di succhi di frutta. Nella stessa notte il gruppo si sarebbe poi spostato a Malè, prendendo di mira una struttura sportiva. Dal magazzino sarebbero stati prelevati un piccone e un flessibile, utilizzati per forzare gli accessi a un locale adibito a noleggio e spogliatoio e al bar della struttura. In questo caso il bottino sarebbe stato composto da circa 250 euro e da alcuni generi alimentari. L’episodio più rilevante risale al 19 giugno 2025, quando nel mirino finì un ristorante di Dimaro-Folgarida. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovani avrebbero forzato la porta d’ingresso e avrebbero portato via biglietti Gratta e Vinci per oltre 3 mila euro, stecche di sigarette, sigarette elettroniche e relativi accessori per un valore complessivo superiore a 2.400 euro, oltre a quasi 1.400 euro in contanti. Il valore totale della refurtiva avrebbe superato i 7 mila euro. Secondo gli inquirenti, tutti gli episodi presentavano caratteristiche comuni, a partire dall’utilizzo del piccone per aprire varchi nelle strutture prese di mira. Le azioni sarebbero state rapide e concentrate nelle ore notturne, sfruttando il buio per ridurre il rischio di essere scoperti. |
Sette furti tra Terzolas, Dimaro-Folgarida e Malè: identificati e denunciati tre minorenni
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