Un 'aiuola urbana che nutre api, impollinatori e biodiversità nel centro di Trento

Read Un 'aiuola urbana che nutre api, impollinatori e biodiversità nel centro di Trento on Trentino24

Un'aiuola nel cuore di Trento con 35 specie autoctone, fioriture a scalare, bug hotel e legno morto: un "giardino sospeso" che attira le api selvatiche, coinvolge i cittadini e diventerà un angolo urbano permanente a Piedicastello.

Un’aiuola in centro città può diventare luogo prezioso per la biodiversità, in particolare per gli insetti impollinatori (api, mellifere e di altre specie, selvatiche, non solo domestiche): succede a Trento, dove Fiori al centro (evento curato con cittadini e associazioni) nei giorni scorsi ha visto inaugurare anche un’aiuola particolare, con piante adatte ad insetti pronubi, api e altre specie.

Le prime api selvatiche sono subito arrivate a ronzare tra i fiori scelti apposta per loro.

Nicola Orempuller, entomologo curatore dello spazio pro-insetti spiega alla nostra redazione: “Abbiamo progettato questa aiuola per la manifestazione Fiori al Centro a Trento, insieme a Bug's hotel ITA, MMape e Life Seedforce. L’obiettivo non è solo creare un bell'allestimento estetico, ma dare vita a un vero e proprio ecosistema urbano in miniatura. Abbiamo voluto dimostrare, concretamente, come uno scorcio di giardino o persino un semplice balcone di casa possano trasformarsi in un’oasi di vita, da questo anche il titolo che abbiamo scelto "il giardino sospeso".

La particolarità scientifica e botanica di questa aiuola sta nella selezione delle sue 35 specie autoctone. “Non sono state scelte a caso – continua l’esperto - sono piante che garantiscono fioriture a scalare. Significa che le fioriture si avvicendano nel tempo, offrendo forme e colori diversi mese dopo mese. Questo non serve solo a catturare lo sguardo dei passanti, ma ha una funzione vitale, garantisce infatti un rifornimento costante di nettare e polline, un vero e proprio 'ristorante sempre aperto' per molteplici specie di insetti impollinatori.

Ma per accogliere la vita non basta il cibo, serve anche un rifugio. Per questo nell'aiuola abbiamo inserito elementi che difficilmente si vedono in pieno centro, la componente del legno morto, fondamentale per il ciclo vitale di moltissimi organismi, una casetta per gli uccelli e un piccolo bug hotel. Vogliamo lanciare un messaggio chiaro "se creiamo le condizioni giuste, ognuno può trovare la propria casa, anche in mezzo all’asfalto".

L’invito ai cittadini è dunque “verso scelte più consapevoli”.

“Spesso pensiamo che la tutela della biodiversità sia qualcosa che riguarda solo le grandi riserve naturali o i boschi - osserva Orempuller - Invece inizia sul balcone di casa nostra, preferendo piante autoctone rispetto a specie esotiche. E la cosa straordinaria è che la natura risponde subito. Già nelle prime settimane dall'installazione abbiamo osservato molteplici generi di api frequentare i fiori. Questo ci ha entusiasmati e, nei prossimi mesi, terremo traccia di tutte le specie che visiteranno l'aiuola, monitorando da vicino questo piccolo angolo urbano”.

Infine, c'è un aspetto di sostenibilità a cui i curatori tengono moltissimo. “Questa aiuola non è un'opera 'mordi e fuggi' – spiega l’entomologo – a settembre, quando si concluderà la manifestazione, il progetto non finirà, tutte le piante verranno traslocate e messe a dimora in un’aiuola a Piedicastello. In questo modo l’azione virtuosa continuerà nel tempo, creando un piccolo angolo autoctono perenne che continuerà a proteggere la biodiversità e a ridefinire il nostro rapporto con lo spazio urbano”.