Petizione sul calcio in Senato: oltre 150mila firme per uno sport più popolare e accessibile

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Da tifosi di tutta Italia la richiesta: biglietti meno cari, stop al “calcio spezzatino” e maggiore legame con i territori

È approdata in Senato una petizione popolare che punta a riportare al centro il valore sociale del calcio, con l’obiettivo di renderlo più accessibile e vicino ai tifosi. L’iniziativa, sostenuta da oltre 150mila firme raccolte in tutta Italia, è stata presentata dal segretario nazionale dell’UDC Antonio De Poli.

La proposta nasce dalla preoccupazione di una parte consistente del tifo organizzato, che denuncia una crescente distanza tra il mondo del calcio e i suoi sostenitori. Tra le principali richieste figurano prezzi più bassi per l’accesso agli stadi, un rafforzamento del legame tra squadre e territori e la revisione del cosiddetto “calcio spezzatino”, cioè la frammentazione delle partite in orari sempre più differenziati che renderebbe difficile seguire le trasferte.

La petizione contiene in totale sette punti programmatici, tra cui anche la proposta di biglietti calmierati20 euro per la Serie A, 15 per la Serie B e 10 per la Serie C — oltre a calendari più compatibili con le esigenze dei lavoratori e regole più severe su proprietà e multiproprietà dei club.

Secondo i promotori, il calcio sta vivendo una frattura sempre più evidente tra la dimensione popolare e quella economico-commerciale. L’obiettivo dell’iniziativa sarebbe quindi quello di riaffermare la funzione sociale dello sport, considerato un elemento di identità collettiva e partecipazione.

La petizione, sottoscritta da oltre 120 tifoserie tra cui diverse realtà storiche del calcio italiano, sarà ora formalmente presentata in Aula e successivamente assegnata alla VII Commissione del Senato per l’esame.