A Trento presentato il Libro Bianco sul rischio idrogeologico e i trasporti: focus su prevenzione e manutenzione delle infrastrutture

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Nella Sala Depero confronto tra Governo, Provincia e tecnici del settore. Fugatti richiama la necessità di opere moderne e collegamenti efficienti, mentre Gottardi punta sulla prevenzione e sulle nuove tecnologie per proteggere il territorio

Prevenzione, manutenzione e sicurezza delle infrastrutture sono stati i temi al centro dell’incontro “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio”, che si è svolto oggi pomeriggio nella Sala Depero del Palazzo della Provincia. L’appuntamento, promosso da ANSFISA, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, enti territoriali e professionisti del settore per fare il punto sulle strategie di tutela del territorio e delle reti di collegamento.

Tra i protagonisti dell’incontro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale all’urbanistica, energia e trasporti Mattia Gottardi e il direttore generale della Provincia Raffaele De Col.

Nel suo intervento, Morelli ha sottolineato la necessità di affrontare insieme la sicurezza delle infrastrutture e quella del territorio, anche alla luce dell’aumento degli eventi meteorologici estremi. Il sottosegretario ha evidenziato l’importanza di superare la gestione basata sulle emergenze per puntare sempre più sulla prevenzione.

Fugatti ha ricordato l’impegno del Trentino nella cura del territorio, nella prevenzione e nella protezione civile, richiamando il piano di investimenti pubblici che supera i 3 miliardi di euro. «Un territorio come il nostro ha bisogno di infrastrutture moderne, sicure e capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini e dello sviluppo economico», ha affermato il presidente.

Tra le questioni evidenziate da Fugatti anche la gestione del traffico lungo l’Autostrada del Brennero. Per il presidente provinciale è necessario proseguire nel trasferimento dei trasporti dalla strada alla ferrovia, una scelta che risponde sia alle esigenze della mobilità sia agli obiettivi di tutela ambientale. «La sostenibilità non può prescindere dalla qualità della vita delle comunità: servono collegamenti efficienti, infrastrutture moderne e sicure e la capacità di realizzare opere che consentano al territorio di continuare a crescere», ha aggiunto.

L’assessore Gottardi ha invece richiamato il ruolo del sistema di Protezione civile provinciale e la necessità di continuare a investire per rafforzarlo. Secondo l’assessore, il Trentino rappresenta un laboratorio di buone pratiche nella gestione del territorio e nella prevenzione delle criticità legate a frane e alluvioni. Gottardi ha inoltre sottolineato il contributo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale nel migliorare la capacità di prevedere i rischi e intervenire in anticipo.

Momento centrale della giornata è stata la presentazione del Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto, documento elaborato per favorire una gestione più efficace dei rischi che interessano le principali reti di collegamento del Paese.

A illustrarne i contenuti è stato il direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla, che ha evidenziato il valore delle esperienze maturate in Trentino e Alto Adige. Secondo Capomolla, la cura costante del territorio e una manutenzione organizzata nel tempo hanno permesso di ridurre il ricorso agli interventi straordinari e di aumentare i livelli di sicurezza.

«Dal Libro Bianco emergono proposte migliorative per una gestione più efficace del rischio e una maggiore tutela delle reti viarie, ferroviarie e degli impianti fissi», ha dichiarato Capomolla, sottolineando come lo studio abbia messo in evidenza l’importanza della manutenzione ordinaria e della costante attenzione al territorio.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche Daniel Alfreider, assessore alle infrastrutture della Provincia autonoma di Bolzano.

A chiudere l’incontro è stato il videomessaggio del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. Il viceministro ha ricordato come lo Stato abbia aumentato gli investimenti destinati alla riduzione dei rischi legati al territorio e ha ribadito l’importanza di garantire infrastrutture sicure ed efficienti durante la realizzazione di opere strategiche come la circonvallazione di Trento, il Tunnel di Base del Brennero e il potenziamento delle reti stradali e ferroviarie. Rixi ha inoltre indicato nella digitalizzazione, nelle nuove tecnologie e nella collaborazione tra istituzioni e territori gli strumenti fondamentali per assicurare collegamenti affidabili anche in caso di eventi calamitosi.

L’appuntamento di Trento ha confermato il percorso avviato da ANSFISA per rafforzare una cultura della sicurezza fondata sulla prevenzione, sulla manutenzione e sulla collaborazione tra istituzioni e territori.