Sei rapine in tre mesi alla stessa sala scommesse: arrestato un 36enne

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Colpi e tentativi all'Admiral di via Maccani per oltre 4 mila euro. Decisive le indagini della Squadra Mobile e l'analisi dei lettori targhe

Avrebbe preso di mira sempre lo stesso obiettivo, colpendo per mesi la sala scommesse Admiral di via Maccani. Un uomo di 36 anni, originario di Rovereto e residente a Mori, è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Trento in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di aver commesso sei rapine e due tentativi tra ottobre e dicembre del 2025.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il bottino complessivo dei colpi supera i 4 mila euro. Le indagini, particolarmente articolate, hanno consentito agli agenti di attribuire all'indagato una serie di assalti caratterizzati da modalità operative pressoché identiche.

L'uomo si sarebbe presentato all'interno della sala scommesse con il volto travisato da occhiali da sole, cappuccio e scaldacollo, impugnando una pistola semiautomatica nera risultata poi essere una replica giocattolo priva del tappo rosso. Una volta entrato nel locale, avrebbe minacciato il personale per ottenere il denaro contenuto nelle casse, allontanandosi subito dopo a bordo della propria autovettura, una Ford Fusion.

Determinante per le indagini è stata l'analisi dei sistemi di lettura targhe presenti sul territorio provinciale, che ha consentito agli investigatori di ricostruire gli spostamenti del veicolo e collegarlo ai diversi episodi contestati.

In alcune circostanze il trentaseienne si sarebbe avvalso dell'aiuto di un complice, il cui ruolo sarebbe stato limitato principalmente alla funzione di autista. Per questo motivo un uomo di 44 anni è stato denunciato all'autorità giudiziaria.

La sequenza dei colpi

La prima rapina contestata risale al 20 ottobre 2025. Poco prima delle 21 il presunto autore avrebbe fatto irruzione nella sala scommesse, riuscendo a impossessarsi dell'intero incasso presente nel registratore di cassa. In quell'occasione il bottino ammontava a circa 1.400 euro.

Il secondo episodio si sarebbe verificato il 13 novembre, sempre in orario serale. Dopo essere entrato nel locale armato della replica della pistola, avrebbe intimato ai dipendenti di consegnare il denaro custodito in cassa. I lavoratori, intimoriti dalle minacce, avrebbero raccolto circa 1.500 euro in una borsa della spesa e glieli avrebbero consegnati.

Due giorni più tardi, il 15 novembre, il rapinatore sarebbe tornato nuovamente in azione, riuscendo a ottenere altri 857 euro.

Il 19 e il 21 novembre, invece, i tentativi sarebbero falliti. In entrambe le occasioni l'uomo non sarebbe riuscito a entrare nella sala scommesse poiché l'accesso era chiuso.

L'ultimo colpo contestato è datato 20 dicembre. Nel primo pomeriggio il trentaseienne avrebbe fatto nuovamente irruzione nel locale, minacciando il personale con la pistola giocattolo e pretendendo la consegna del denaro. Anche in quel caso sarebbe riuscito a impossessarsi dell'intero incasso disponibile, pari a circa 480 euro.

Al termine delle indagini, gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile sono stati ritenuti sufficienti dall' autorità giudiziaria per disporre la misura cautelare in carcere nei confronti dell'indagato, che dovrà ora rispondere delle accuse formulate a suo carico nelle sedi competenti.