Amici de la Piazza quest’anno “la Tonca” non politicamente corretta ve la offro io. Basta girarci in giro con battutine e situazioni banali che non danno fastidio a nessuno e non rispecchiano il vero sentimento del popolo delle androne e dei bar “de noialtri”. Del resto, la nostra classe politica ci regala ogni giorno degli spunti interessanti degni di essere fissati nell’immaginario collettivo e diventare motivo per assurgere al ruolo di “toncati”. Partiamo subito dal primo cittadino del capoluogo, e non poteva essere altrimenti, il nostro Franceschiello Ianeselli che in piena ansia da prestazione per le provinciali del ‘28 si è tesserato di corsa al Pd. Franceschiello pensava di essere accolto tra petali di rosa e tappetti (rossi) stesi, l’orchestra Haydn come sottofondo e Lorenzo ex principe Dellai che, in Piazza Dante, sgozzava il vitello grasso come segno propiziatorio e di benedizione per la nuova avventura. Niente di tutto questo è avvenuto: tutto è rimasto solo nei sogni del modestissimo ego del nostro Francisco. Niente fiori, niente orchestra e neanche il vitello, ma proprio nient, nanca en toc den pan e luganega, nanca ‘na scorza de formai dur...nulla cosmico. Mezzo Pd è saltato sulle barricate e l’altro mezzo ha mostrato un pochino, ma proprio poco eh, di fastidio e di mal celato timore che la sua scelta potesse in qualche misura far ombra alla loro vanagloria e alle loro ambizioni. Il Consigliere provinciale (quasi Senatore) Alessio Manica la prende larga: “bene Ianeselli nel Pd, cominci ad attaccare i manifesti, distribuire volantini e leggere almeno una volta il Capitale di Carletto Marx così nel 2043 se ne potrà discutere”. Santa Maria Chiara Franzoia con fare gentile fa sapere che: “ottimo l’ingresso di Franchino nel Pd, ma per il 2028 bisogna puntare su una donna, possibilmente cattolica che conosca le valli e possa piacere a giovani, vecchi e potenziali elettori frequentanti attualmente l’asilo nido… meglio esser lungimiranti e investire sulle nuove generazioni”! L’ex principe Lorenzo dichiara sibillino che “proseguendo su questa strada, al centrosinistra servirà il capo dell’opposizione più che il candidato Presidente”. Un successone, insomma, per il nostro Franceschiello che sperava di entrare sulla scena della politica provinciale con tutti gli onori della cronaca ed invece è finito con uno scivolone che lo ha portato dritto dritto senza passare dal via “zo nde l’adesot, en mez ale paltegane”. Quindi: Giannizzeri, tonca per el Franco! Proprio in quel momento sulle “roste de l’Ades” stava riemergendo la consigliera Eleonora Angeli, che non sapendo più che pesci pigliare, reduce da un bagnetto rinfrescante per provare a schiarirsi le idee sul suo futuro politico, rimuginava sul da farsi. La povera Eleonora, dopo aver sbattuto la porta in faccia all’assessore Achille Spinelli aveva annunciato in una sala della Cooperazione traboccante di entusiasmo (147 persone) la nascita di un movimento più ampio, che sappia raccogliere le istanze di tutto il Trentino, insomma una vera Margherita 8.0, un movimento degno del suo grande passato politico e di quello della sua illustre famiglia, altro che la listarella del Presidente. In attesa del fantomatico movimento, però, la stratega Eleonora si è accasata nel… Gruppo misto. Quindi: Giannizzeri, tonca per la Angeli! Tornando all’assessore Spinelli… toncato senza appello: i trentini aspettano sin dall’inizio della sua calata nell’agone politico un colpo di reni, un cenno di vita propria, un moto d’orgoglio, o almeno un “colp de forbes” capace di tagliare il cordone ombelicale da papà Maurizio, tutto teso a lanciarlo come suo successore alla guida della Provincia. Il timore di Achille “piè veloce” è quello che il lancio sia troppo forte e di ritrovarsi assieme a Franceschiello impantanato “zo nde l’Adesot”. A proposito di candidati Presidente in pectore, non può mancare Mattia Gottardi (va che l’e’ furbo chel lì) impegnatissimo nelle prove per il futuro ruolo. Gottardi la prende larga e inizia la rincorsa dal Cile, dove ufficialmente doveva celebrare l’anniversario della migrazione trentina, ma in realtà la trasferta è diventata occasione per fare le prove tecniche di campo largo alla trentina, o meglio “camp trentin”, con i due novelli saltafossi Walter “zidios” Kaswalder e Michele “brasa squerta” Malfer. Quindi: Giannizzeri tonca per quel furbastro de Gottardi! Finita la tonca – lo spazio è tiranno – propongo una menzione particolare alla nostra affezionatissima Francy prezzemolina Gerosa: a lei va il “Canederlo d’Oro” per esser riuscita - per ora - a non farsi togliere ulteriori deleghe rispetto alle sue competenze. Giorgio Gazèr |
Petali mancati, vitelli risparmiati e paltegane in agguato: la Tonca non corretta dei protagonisti della politica trentina che si sono fatti notare
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