Scuola e artigianato insieme nella mostra “Punti di vista” a Palazzo Roccabruna

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Tradizione artigiana, creatività giovanile e nuove tecnologie si sono incontrate nella mostra “Punti di vista”, allestita a Palazzo Roccabruna e nata dalla collaborazione tra il mondo della scuola e quello delle imprese artigiane trentine. L’iniziativa ha rappresentato il risultato di un percorso formativo che ha coinvolto studenti, insegnanti, professionisti della fotografia e aziende del territorio, con l’obiettivo di raccontare l’artigianato contemporaneo attraverso linguaggi innovativi e strumenti digitali, compresa l’intelligenza artificiale.

All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni, il presidente dell’Associazione Artigiani Andrea De Zordo e il maestro artigiano fotografo Corrado Poli, ideatore del progetto. Failoni ha evidenziato il valore dell’esperienza come occasione di incontro tra scuola e imprese, sottolineando l’importanza di avvicinare i giovani a un settore ricco di competenze, tradizione e opportunità professionali. Ha inoltre ricordato il ruolo degli artigiani della fotografia, protagonisti di un mestiere che coniuga tecnica, creatività e capacità di interpretare la realtà. Il progetto ha coinvolto circa 70 studenti provenienti dall’Istituto Pavoniano Artigianelli, dal Sacro Cuore, dal Liceo delle Arti di Trento, dall’Arcivescovile e dall’Upt di Tione. Fondamentale è stata la collaborazione di otto imprese artigiane storiche del territorio, che hanno aperto le proprie sedi agli studenti mettendo a disposizione spazi, materiali e simboli identitari.

A documentare il lavoro delle aziende sono stati dieci fotografi professionisti, che attraverso le loro immagini hanno raccontato il valore umano, culturale e produttivo dell’artigianato. Gli studenti, invece, hanno sviluppato elaborati originali dedicati al rapporto tra uomo e tecnologia, reinterpretando loghi aziendali e realizzando manifesti creativi capaci di mettere in dialogo innovazione e tradizione. Un percorso che ha permesso di osservare il mondo del lavoro da prospettive nuove, favorendo il confronto tra generazioni e competenze diverse.

Valeria Marcato