![]() Dal 3 al 5 luglio tre giorni di performance, divulgazione e attività immersive per tutte le età Dopo il successo delle precedenti edizioni, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento ospita nuovamente CircoXperience, il festival che unisce linguaggi del circo contemporaneo e divulgazione scientifica trasformando gli spazi museali in un grande laboratorio interattivo. L’appuntamento è fissato dal 3 al 5 luglio e propone un format unico in Italia, capace di rendere la fisica e la scienza un’esperienza diretta, spettacolare e accessibile a pubblici di ogni età, attraverso performance, installazioni e attività partecipative. Il corpo come strumento di conoscenza Il festival si apre venerdì 3 luglio con l’evento inaugurale “Quando il gesto diventa conoscenza”, un momento di incontro tra artisti e ricercatori che esplora il rapporto tra movimento e apprendimento. A seguire, la compagnia Teatro Random presenta “Touchmusic”, una performance in cui oggetti in continuo movimento generano sequenze visive e sonore tra equilibrio, ritmo e comicità. Secondo gli organizzatori, l’idea alla base della rassegna è considerare il corpo umano come primo strumento di sperimentazione scientifica, in cui il gesto circense diventa un modo per comprendere in maniera intuitiva i principi della fisica. Circo e scienza tra emozione e ricerca Nel corso delle giornate, il pubblico potrà partecipare a laboratori e incontri che mettono in dialogo discipline diverse come biomeccanica, neuroscienze e fisica del movimento. L’obiettivo è stimolare la curiosità attraverso l’esperienza diretta, trasformando lo spettacolo in un’occasione di apprendimento attivo. Tra i protagonisti del progetto figurano anche artisti e ricercatori che sottolineano come il circo contemporaneo sia un linguaggio interdisciplinare capace di rendere visibili concetti scientifici complessi attraverso il gioco scenico, il rischio e la sorpresa. Spettacoli, laboratori e installazioni Il programma si sviluppa lungo tre giornate dense di appuntamenti. Venerdì sera si alternano performance di giocoleria e teatro fisico come “Juri The Cosmonaut” e “Error#440”, che uniscono comicità, musica e sperimentazione visiva. Sabato è dedicato soprattutto alle famiglie, con laboratori che esplorano coordinazione, illusioni e percezione, oltre a spettacoli internazionali come “Palette(s)” della compagnia Cie Moost e performance che trasformano oggetti quotidiani in elementi scenici. Domenica il festival si conclude con produzioni di respiro internazionale, tra cui “Modus operandi” e “Rube”, spettacolo finale costruito attorno a una macchina di Rube Goldberg che traduce le leggi della fisica in una sequenza scenica coreografata. Un percorso tra arte e divulgazione Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo anche il percorso espositivo “Jocalo”, realizzato in collaborazione con studenti di istituti superiori italiani e collettivi di giocolieri. L’iniziativa approfondisce il legame tra scienza e arti circensi, offrendo ulteriori chiavi di lettura del festival. CircoXperience conferma così la vocazione del MUSE – Museo delle Scienze di Trento a sperimentare nuovi linguaggi per avvicinare il pubblico alla scienza attraverso esperienze coinvolgenti e multidisciplinari. |
Trento, al MUSE torna CircoXperience: il circo incontra la scienza tra spettacoli e laboratori
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