![]() Aziende, famiglie, ospedale di Trento (200 milioni), cultura e università al centro L’Assestamento di bilancio 2026 della Provincia Autonoma di Trento, presentato ieri pomeriggio alla stampa, vale quasi 600 milioni di euro. Entro luglio andrà in consiglio al voto. La manovra porta numeri rilevanti dovuti – secondo quanto dichiarato dal presidente della giunta Maurizio Fugatti – alle scelte fatte negli anni passati quando “si è deciso di puntare molto sulla politica degli investimenti, sia privati che pubblici, cercando di spingere il consumo delle famiglie e questo ha creato moltiplicatori, crescita economica e oggi ci troviamo queste risorse, pur nelle difficoltà che ultimamente ci sono sul fronte internazionale”. Fugatti rivendica come prova del suo buon governo il salto del bilancio dai 4,5 miliardi a inizio legislatura, ai 6,7 di oggi (40% in più). E' una manovra di conferma, in sostanza, senza grosse novità. Tra le priorità indicate, figura ovviamente l’attesissimo e ritardatissimo ospedale di Trento: “L’obiettivo è andare in appalto entro la fine dell’anno, per questo servono risorse, quindi inseriremo circa ulteriori 200 milioni e l’ospedale andrà così a cubare (impiegare) un miliardo di euro complessivamente”. Scuola, depuratori, strade, ciclabili, industria, casa e sostegno al reddito delle famiglie sono i temi indicati come prevalenti. Fugatti ribadisce un punto per la giunta di orgoglio(pur con varie polemiche): i nidi gratuiti, da settembre. I prezzi dei carburanti saliti moltissimo per la crisi della guerra nel Golfo? Fugatti si dichiara ottimista: “Auspicabilmente con i recenti accordi internazionali la situazione si stabilizzerà. Noi abbiamo già agito a proposito con l’abbonamento per il trasporto pubblico a 20€ per l’estate che ha riscosso grande successo: sono state fatte 12mila tessere”. Sulla richiesta dei sindacati confederali di riformare l’Icef risponde: “La giunta ha già messo in atto interventi rilevanti sul piano finanziario di supporto alle famiglie e credo che la situazione vada valutata nel complesso. Fino a 3 anni fa un’addizionale regionale con un’esenzione fino a 30 mila euro era qualcosa di impossibile. Oggi, invece, viene data per assodata perché lo è, quindi diamo il giusto peso alle cose”. Oltre 100 milioni di euro per gli incentivi imprese: nuovi incentivi per imprese che investono in riduzione dei consumi energetici e revisione dei processi produttivi (20 milioni di euro) e oltre a 13 milioni per ricerca e sviluppo; sul fronte finanziario 26 milioni per favorire accesso al credito e patrimonializzazione delle aziende. 45 milioni per interventi di Trentino Sviluppo su infrastrutture industriali e turistiche. Al turismo vanno 11 milioni di euro (dieci milioni per il piano promozione di Trentino Marketing, un milione per riqualifica i rifugi alpini). 14,8 milioni in tre anni per lo sport, principalmente per infrastrutture, promozione e borse di studio. Per l’ agricoltura, ci sono 12,3 milioni di euro per sostegno di rinnovi varietali, investimenti per la cooperazione, indennità compensativa, premio alpeggio, supporto al contrasto alla mosca dell’olivo e per commercializzazione prodotti agricoli. Famiglie: si confermano sul fronte fiscale riduzione dell’addizionale regionale Irpef (per circa 55 milioni di euro) e misure di contrasto alla povertà. Confermate le misure per ridurre i costi dei servizi per prima infanzia, l'assegno di natalità per il terzo figlio, interventi in tema di conciliazione tra vita familiare e lavoro, il congedo parentale facoltativo e attività educative estive. Sul fronte abitativo, destinati 15,1 milioni a Itea per interventi di manutenzione straordinaria e per accelerare la disponibilità di nuovi alloggi. Si aggiungono ulteriori 9 milioni di euro dei fondi Fesr. Stanziati 6 milioni di euro per rivitalizzare aree a rischio spopolamento e 6,5 milioni per nuovo bando per sostenere acquisto, ristrutturazione o acquisto con ristrutturazione della prima casa. Sanità e welfare: rafforzamento del sistema sanitario, con oltre 100 milioni destinati a spese di funzionamento di Asuit, con l’obiettivo di aumentare il personale, ridurre le liste d’attesa, potenziare la sanità territoriale, anche attraverso le Case di Comunità. 26,5 milioni per investimenti in strutture, mezzi, attrezzature sanitarie. Incrementate di 6 milioni di euro annui le risorse per pagare le pensioni agli invalidi, in risposta alla crescita della domanda assistenziale. Formazione e cultura: nuovi finanziamenti per attivare il corso di laurea in Scienze della formazione, per la prima tranche del nuovo piano Edilizia universitaria (con quasi 32 milioni di euro a cui si aggiungono 28 milioni di euro a carico dell'ateneo). Rafforzati i fondi per borse di studio universitarie (3,2 milioni di euro) e garantite risorse aggiuntive per il funzionamento del sistema scolastico provinciale nel triennio 2026-2028 (15,3 milioni di euro). 5,4 milioni di euro alla promozione delle attività culturali. In corso di definizione, in accordo con il Consiglio delle autonomie locali, risorse per integrare il Protocollo di finanza locale 2026. |
Assestamento 2026: stanziati quasi 600 milioni aggiuntivi
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