![]() Il gruppo consiliare del PDT denuncia l’uso prevalente dell’avanzo per opere pubbliche e chiede più investimenti su welfare, affitti e potere d’acquisto Nuove polemiche sull’assestamento di bilancio provinciale, che secondo le prime anticipazioni confermerebbe la disponibilità di oltre mezzo miliardo di euro di risorse complessive. A sollevare critiche è il gruppo consiliare del PDT, che interviene evidenziando come una parte consistente dell’avanzo libero venga ancora una volta destinata in larga misura agli investimenti in opere pubbliche, lasciando invece scoperti i bisogni sociali emergenti. Secondo i consiglieri, la scelta di concentrare oltre l’80% delle risorse su interventi infrastrutturali risulterebbe poco coerente con il contesto economico attuale, segnato dalla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie e dalle difficoltà segnalate in più settori del welfare. Nel documento politico si sottolinea inoltre come una quota significativa di risorse risulti spesso non immediatamente utilizzata a causa dei lunghi tempi di realizzazione delle opere, mentre nel frattempo resterebbero irrisolte le criticità sociali del territorio. Tra le proposte avanzate figurano l’indicizzazione delle misure di welfare, a partire dall’assegno di cura e dai criteri ICEF, un ampliamento delle platee di accesso ai contributi, il rafforzamento del sostegno all’affitto e politiche più incisive contro il fenomeno degli alloggi sfitti. Il PDT richiama anche la necessità di investire sulla gratuità dei servizi per l’infanzia e sul recupero del potere d’acquisto dei lavoratori pubblici, considerato un elemento chiave per garantire attrattività nei settori della sanità, della scuola e degli enti locali. |
Assestamento di bilancio, critiche sul mancato sostegno alle famiglie: “Risorse disponibili, ma priorità sbilanciate”
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