![]() Installazione in Largo Pigarelli fino a settembre È stata inaugurata a Trento una nuova opera dell’artista Marco Martalar: si tratta dell’“Uovo del Drago di Vaia”, installazione alta circa due metri che rimarrà esposta fino ai primi giorni di settembre in Largo Pigarelli. L’opera si inserisce nel percorso artistico che ha reso Martalar riconoscibile a livello nazionale, insieme a creazioni come il Drago di Vaia, la Lupa del Lagorai e il Grifone di Vaia, tutte realizzate a partire dal legno abbattuto dalla tempesta Vaia. L’“Uovo del Drago” si distingue per la sua natura partecipativa: la struttura è composta da numerose “scaglie”, ciascuna dotata di un chip NFC. Attraverso lo smartphone, i visitatori possono accedere a contenuti digitali, pensieri e testimonianze legati ai temi del cambiamento, della resilienza e della rinascita. Il progetto si inserisce nell’iniziativa “Echoln – L’eco delle storie che diventano arte”, sviluppata attorno al Drago Vaia Regeneration sull’Alpe Cimbra. L’idea è quella di trasformare l’opera in un archivio vivo di esperienze personali, costruito direttamente dal contributo dei visitatori. L’installazione dialoga anche con la storia recente del progetto artistico di Martalar, che nel 2023 era stato danneggiato da un incendio e successivamente ricostruito, assumendo così un valore simbolico ancora più forte. |
A Trento svelata l’opera partecipativa di Martalar: nasce l’Uovo del Drago di Vaia
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