Cent'anni di Valentino Braitenberg: il genio dei veicoli pensanti in mostra a Rovereto

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Mostra e simposio a Rovereto per i 100 anni di Valentino Braitenberg: dai "veicoli pensanti" al laboratorio di scienze cognitive, fra scienza e umanesimo

Era l’uomo, il genio, lo scienziato dei Veicoli pensanti, che connetteva la ricerca di massimo livello con la dimensione umana: Valentino Braitenberg.

Una mostra temporanea fino al 18 ottobre (che inaugura proprio oggi) ed un simposio, questo pomeriggio al Museo di Scienze e Archeologia di Borgo Santa Caterina a Rovereto (dalle ore 16), sono dedicati a lui, per i cento anni dalla sua nascita (era venuto a mancare nel 2021)

Scienziato visionario, interdisciplinare, illustrissimo di cibernetica e neurologia, visse e lavorò su scala internazionale ai massimi livelli, inventando anche i cosiddetti “veicoli pensanti”. Nel 1998 l’Università di Trento lo chiamò a Rovereto a dirigere il neonato Laboratorio di Scienze Cognitive.

Gli eventi sono a cura di Fondazione Museo Civico di Rovereto e Università di Trento, promossi dal comune di Rovereto.

Gianluca Esposito, direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università di Trento ci dice: “Il Laboratorio di scienze cognitive era una sorta di cenacolo internazionale dove arrivavano pensatori, ricercatori, ricercatrici da tutto il mondo, condividevano idee, condividevano pensieri e ha formato generazioni e generazioni di scienziati. È stato anche alla base di quello che siamo oggi perché Valentino Braitenberg aveva un atteggiamento profondamente multiculturale e multidisciplinare, che metteva insieme idee, percezioni e strumentazioni da ambiti molto diversi, dalla filosofia, biologia, alla cibernetica, alle neuroscienze e combinando tutte queste componenti cercava di dare risposte ai temi attuali”.

Micol Cossali, assessora alla Cultura del comune di Rovereto annota: “Il ricordo dei 100 anni dalla nascita di Valentino Braitenberg ci permette di riportare l'attenzione su un momento di grande innovazione, che ha visto a Rovereto la nascita dell'università, rilanciando contestualmente una connessione importante anche con il Museo Civico. Quindi vediamo la scienza e il museo che insieme all'università si fanno attori e veicolo di valorizzazione della conoscenza”.

Il presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto, Maurizio Dapor argomenta: “La Fondazione Museo Civico sta contando molto sull'idea di collaborare efficacemente col dipartimento di psicologia, col CIMEC, quello che saranno in futuro insomma, quando saranno fusi, perché riteniamo che una città come Rovereto abbia proprio bisogno di interazione tra tra le istituzioni. Nello specifico Valentino Braitenberg è stato una figura che da questo punto di vista ha proprio creato queste condizioni, perché era un uomo di scienza, attento al rigore scientifico ma contemporaneamente un umanista, una persona attenta alla comunicazione, all'attenzione verso tutte le discipline, non solo scientifiche”.

La mostra temporanea ha titolo “Valentino Braitenberg. Dalla cibernetica alle neuroscienze", è curata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, e oggi pomeriggio è prevista una speciale visita nelle sale impreziosita dagli aneddoti e dai contributi di colleghi, amici e figure chiave del territorio.

In mostra ci sono anche i celebri “veicoli pensanti” teorizzati nel 1984, e i visitatori potranno controllare macchine elmentari dotate solo id sensori e motori, scegliendo percorsi luminosi su una speciale console.