Terzo figlio, dalla Provincia un assegno fino a 48 mila euro: domande al via dal 15 luglio

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Contributo erogato per dieci anni alle famiglie con un nuovo nato o un figlio adottato. Previsto anche un incentivo per le madri che restano o rientrano nel mondo del lavoro

Sarà possibile presentare dal prossimo 15 luglio le domande per ottenere il nuovo assegno di natalità destinato alle famiglie nelle quali nasce o viene adottato un terzo figlio. La misura, introdotta dalla Provincia autonoma di Trento, punta a sostenere la natalità e ad accompagnare economicamente i nuclei familiari nel lungo periodo, con un contributo che può arrivare fino a 48 mila euro complessivi nell'arco di dieci anni.

Il sostegno economico prevede una quota fissa mensile, determinata in base alla situazione economica della famiglia, e una quota premiale destinata alle madri che mantengono o riprendono un'attività lavorativa dopo la nascita o l'adozione del figlio.

Fugatti: «Investire nelle famiglie significa investire nel futuro»

«Sostenere la natalità significa investire nel futuro del Trentino, nelle famiglie e nella tenuta sociale delle nostre comunità», ha dichiarato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. «Con questa misura confermiamo la volontà di accompagnare concretamente chi sceglie di avere figli, offrendo un sostegno stabile e di lungo periodo».

Sulla stessa linea il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, che sottolinea come il provvedimento metta insieme aiuto economico e valorizzazione dell'occupazione femminile. «Natalità, lavoro e benessere familiare devono crescere insieme», ha evidenziato.

Chi può richiedere il contributo

L'assegno è destinato alle madri che possiedono i requisiti di cittadinanza e residenza previsti dalla normativa provinciale e che fanno parte dello stesso nucleo familiare del figlio.

Tra le condizioni richieste figura inoltre l'occupazione al momento della nascita o dell'adozione, oppure il versamento di contributi previdenziali per almeno dodici mesi, anche non consecutivi, nei cinque anni precedenti.

La misura ha effetto retroattivo e riguarda tutti i bambini nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2026.

Fino a 400 euro al mese per dieci anni

L'importo del contributo varia in base all'indicatore Icef Famiglia.

Le famiglie con Icef fino a 0,40 potranno ricevere fino a 400 euro mensili, per un totale massimo di 48 mila euro nell'arco di dieci anni.

Per i nuclei con Icef superiore a 0,40 e fino a 0,70, il sostegno scende a 250 euro al mese, per un importo complessivo massimo di 30 mila euro.

Lo stesso tetto di 30 mila euro è previsto anche per le famiglie con Icef superiore a 0,70 o prive dell'attestazione, con somme che in questo caso assumono rilevanza ai fini fiscali Irpef.

L'erogazione decorre dal mese successivo alla nascita o all'adozione e prosegue fino al compimento del decimo anno di età del bambino.

Bonus aggiuntivo per le madri che lavorano

Dal terzo anno di vita del figlio è prevista una quota premiale di 200 euro mensili per le madri che rientrano nel mercato del lavoro, continuano a lavorare oppure avviano un'attività autonoma.

Per ottenere il beneficio sarà necessario dimostrare di aver svolto attività lavorativa per almeno 180 giorni nell'anno precedente la presentazione della domanda, anche in periodi non continuativi.

Domande online e termini più lunghi

Le richieste potranno essere inoltrate direttamente online attraverso autenticazione con Spid o Carta d'Identità Elettronica, oppure tramite i patronati.

La Provincia ha inoltre ampliato il termine per la presentazione delle domande, che passa a 180 giorni dalla nascita o dall'adozione del figlio.

Per il 2026 è previsto un regime transitorio: le famiglie con bambini nati entro il 30 giugno potranno presentare domanda per la quota fissa entro il 31 dicembre 2026.