Rovereto rafforza il sostegno scolastico: aiuto compiti diventa servizio stabile

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Il Comune trasforma l’intervento educativo da sperimentale a strutturale. Garantite almeno 9 ore mensili agli studenti con bisogni educativi speciali e alle famiglie straniere o in difficoltà

Il supporto scolastico per bambini e ragazzi a Rovereto non sarà più un intervento temporaneo, ma entrerà stabilmente nella rete dei servizi educativi cittadini. La giunta comunale ha infatti approvato una revisione dell’accordo di collaborazione con l’associazione temporanea di scopo “RoveRete”, rendendo strutturale il servizio di aiuto compiti nei centri socio-educativi territoriali.

La decisione arriva in risposta all’aumento costante delle richieste registrate dagli istituti scolastici del territorio, in particolare da studenti con bisogni educativi speciali o di origine straniera. Un fenomeno che, secondo l’amministrazione, ha reso necessario un rafforzamento stabile dell’offerta educativa extrascolastica.

Nel concreto, gli studenti iscritti e non iscritti ai centri cittadini potranno usufruire di almeno nove ore mensili di supporto allo studio, con attività di aiuto compiti e accompagnamento educativo. Il servizio sarà rivolto soprattutto a minori con certificazioni BES e a situazioni di maggiore fragilità scolastica e sociale.

Il modello organizzativo prevede l’impiego di operatori sociali nelle situazioni meno complesse e di educatori professionali nei casi che richiedono un intervento più strutturato. L’obiettivo è garantire continuità e qualità del servizio, migliorando al tempo stesso l’efficienza della spesa pubblica.

La riorganizzazione dell’accordo prevede anche una maggiore flessibilità nella gestione amministrativa tra Comune ed enti del terzo settore, con una ridefinizione dei meccanismi di cofinanziamento e l’accesso a risorse aggiuntive attraverso bandi e progettualità specifiche.

«Abbiamo introdotto alcune modifiche maturate nell’esperienza di questi anni – spiega l’assessora alla Cura e al benessere sociale Arianna Miosandi – per rafforzare il ruolo dei centri socio-educativi e rispondere in modo più efficace ai bisogni delle famiglie e dei ragazzi».

Il progetto si inserisce nel più ampio sistema dei centri socio-educativi territoriali, pensati come spazi di aggregazione, inclusione e sostegno allo studio per preadolescenti e adolescenti, con l’obiettivo di intercettare precocemente le fragilità e prevenire la dispersione scolastica.